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Covid, il bollettino del 25 marzo: in Italia 23.696 nuovi casi e 460 morti

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Covid, il bollettino di oggi - giovedì 25 marzo - parla di 23.696 nuovi casi di contagio e 460 morti in Italia. I tamponi, invece, sono 349.472, con un tasso di positività pari al 6,7 per cento. Le persone guarite nelle ultime 24 ore, invece, sono 21.673, mentre aumentano di 32 unità i posti letto occupati nelle terapie intensive, che ieri hanno registrato complessivamente 260 nuovi ingressi. In calo, seppur di sole 14 unità, il numero dei ricoverati con sintomi.

 

Nella giornata di ieri, invece, i nuovi casi erano stati 21.267, con lo stesso numero di decessi. Questi ultimi, inoltre, sono ripresi a salire negli ultimi giorni, aggiornando così il numero da inizio pandemia a 106.799 unità Intanto, mentre il sottosegretario alla salute, Pierpaolo Sileri, parla di 500 mila dosi di vaccini al giorno entro metà aprile, con tutti gli over 80 già coperti da almeno una dose entro la stessa data, le regioni chiedono un confronto con il governo, attraverso il presidente della conferenza unificata, Stefano Bonaccini.

 

"Le Regioni chiedono un confronto urgente con il governo sull’andamento della campagna vaccinale: condividiamo e sosteniamo l’esigenza di velocizzare al massimo la campagna vaccinale, a cominciare da una maggiore e certa disponibilità delle dosi. Un cambiamento di passo si deve realizzare, ma devono farlo insieme governo e Regioni. Per questo chiediamo un incontro urgente con l’esecutivo, pronti ad un confronto a 360 gradi su ogni esigenza per individuare tutti i percorsi possibili per garantire al meglio il rispetto dei tempi ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ho inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, perché possa aver luogo nel più breve tempo possibile un incontro con il Governo che permetta da un lato di fare il punto sulla campagna vaccinale, dall’altro di esaminare nel dettaglio le priorità del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che il governo si appresta a presentare alla Commissione europea, verificando ogni sinergia possibile con le Regioni", ha dichiarato il governatore dell'Emilia Romagna.