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Cartelle esattoriali, condono fino a 5mila euro. Ma solo per redditi sotto i 30mila

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Il decreto Sostegni è il primo atto del nuovo governo targato Mario Draghi per il Paese travolto dalla pandemia. Vale 32 miliardi ma già 15 arriveranno all’inizio di aprile. L’ultimo passaggio complicato riguardava lo stralcio delle cartelle esattoriali dove si sono fronteggiate le varie anime della maggioranza. Alla fine il compromesso è stato trovato con la cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali fino a 5mila euro tra il 2000 e il 2010 (anzichè 2015) e solo per chi rientra in un tetto di reddito di 30mila euro.

 

 

Sul tema, che ha creato divisioni all’interno della maggioranza facendo slittare l’ok al decreto, il premier Draghi ha ammesso "è un condono di multe, multe che risalgono ad oltre dieci anni fa che noi abbiamo contenuto in importo: cinquemila di importo che sono 2.500 di netto, una platea piccola di contribuenti che ha meno disponibilità e per importi molto piccoli. Questo azzeramento delle cartelle permette un sollievo all’Agenzia delle Entrate che è molto oberata e può così proseguire la lotta all’evasione". Sulle diverse posizioni dei partiti della maggioranza ha chiarito che "oggi è stato un momento di grande condivisione, è chiaro che tutti i partiti sono entrati nel governo con un bagaglio di idee, e tutti hanno delle bandiere, si tratta di chiedersi quali sono le bandiere identitarie di buonsenso e a quali si può rinunciare senza fare un danno alla propria identità e all’Italia". 

 

 

Sul condono si è espresso subito Matteo Salvini rilanciando anche sull'immediato futuro: "Accelerazione targata Lega. 16 milioni di vecchie cartelle esattoriali finalmente cancellate, con l’impegno di proseguire con una più ampia Pace Fiscale entro aprile. Anno bianco fiscale, niente contributi da pagare, per lavoratori autonomi e Partite Iva". Sul tema è intervenuto anche il Pd: "Sulla cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali avevamo avanzato una proposta di assoluto buon senso e siamo molto soddisfatti che il governo le abbia dato seguito. Lo stralcio delle vecchie cartelle e la cancellazione di crediti ormai inesigibili è un’azione profittevole e giusta ma non deve essere l’ennesima occasione per far trionfare i furbi che non pagano in attesa di un nuovo condono. Il nostro Paese deve iniziare a premiare il merito e l’onestà, continuando sempre a sostenere chi ha effettivamente bisogno di aiuto" hanno dichiarato i dem Ubaldo Pagano e Gian Mario Fragomeli, capigruppo Pd rispettivamente delle commissioni Bilancio e Finanze a Montecitorio.