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Decreto sostegni, via libera del consiglio dei ministri. Stralcio cartelle esattoriali sino a 5mila euro

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sostegni finanziato con i 32 miliardi di scostamento di bilancio autorizzati dal parlamento a gennaio. Risolta la questione della cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali: accordo raggiunto sullo stralcio delle cartelle fino a 5mila euro antecedenti al 2011 per i redditi inferiori a 30mila euro. "Una risposta parziale, ma il massimo che potevamo fare. Al lavoro e povertà vanno 8 miliardi. Per la salute e sicurezza stanziati 5 miliardi mentre 11 ne vanno alle imprese con pagamenti dall'8 aprile" ha detto il premier Mario Draghi in apertura della conferenza stampa.

 

 

Agli operatori economici e partite Iva con ricavi fino a 10 milioni e che hanno subito nel 2020 almeno il 30% di perdite sul 2019 spetta un contributo da 1.000 -2.000mila euro per le persone non fisiche - a 150mila euro, secondo cinque fasce: il 60% percento per ricavi non superiori a 100mila euro, 50% da 100mila a 400mila, 40% da 400mila a 1milione, 30% da 1 milione a 5, 20% da 5 a 10 milioni. Per i comuni montani in cui la stagione sciistica è stata danneggiata dalle chiusure covid è stanziato un fondo da 700 milioni destinato anche a maestri e scuole di sci. Arriva poi un fondo da 200 milioni per i settori maggiormente colpiti dalla crisi derivante dalle restrizioni anti-Covid ovvero commercio, matrimoni, ristoranti ed eventi privati. Altro fondo da 200 milioni per le grandi imprese in difficoltà a causa del Covid. Il contributo sarà concesso sotto forma di finanziamennto da restituire in cinque anni al massimo. Le partite Iva che nel 2020 hanno subito perdite per almeno il 30% del fatturato 2019 hanno diritto ad accedere alla definizione agevolata per gli anni 2017-2018. Sospesi fino al 30 aprile i versamenti fiscali e gli avvisi. Più tempo anche per pagare le rate della rottamazione Ter e del saldo e stralcio: fino a fine luglio per le rate saltate nel 2020 e fino al 30 novembre per le rate dovute entro luglio 2021. Cancellazione delle cartelle esattoriali di meno di 5mila euro affidate alla riscossione fino al 2011 per chi ha un reddito inferiore a 30mila euro. 

 

 

 

Un’indennità una tantum da 2.400 euro è prevista per i lavoratori stagionali del turismo, agli iscritti al fondo lavoratori dello spettacolo e ai lavoratori dello sport (attraverso Sport e salute). Per i lavoratori autonomi e iscritti agli ordini professionali arriva un fondo da 1,5 miliardi per coprire i contributi previdenziali. Un milione di euro sul 2021 per il reddito di cittadinanza e tre quote del reddito di emergenza per marzo, aprile e maggio 2021 per le famiglie in difficoltà. I contratti dei navigator in scadenza in aprile sono prorogati al 31 dicembre 2021. Confermato il doppio step per il superamento del blocco dei licenziamenti, al 30 giugno per tutti e al 31 ottobre per chi usufruisce della cassa Covid. Le aziende che utilizzano la Cigo potranno chiedere ulteriori 13 settimane tra il primo aprile e il 30 giugno con causale Covid senza contributo addizionale, mentre per chi ha l’assegno di solidarietà o la Cigd sono concesse fino a 28 settimane, dal 1 aprile al 31 dicembre.  La deroga ai vincoli sui contratti a termine previsti dal decreto dignità viene estesa, con la possibilità dunque di rinnovare i contratti fino al 31 dicembre 2021. Arriva inoltre un fondo da 2,8 miliardi di cui 2,1 per l’acquisto di vaccini e 700mila per farmaci anti Covid. Per il consolidamento del piano vaccinale, la gestione dell’emergenza e e attività correlate è previsto nel 2021 un fondo da 1,388 miliardi destinati al commissario straordinario all’emergenza e alla protezione civile. Via libera anche ai vaccini in farmacia: per la somministrazione verranno adeguatamente formati i farmacisti, cui andranno 50 milioni di remunerazione aggiuntiva.