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Covid, in Italia indice Rt stabile a 1.16: 264 casi di contagio ogni 100 mila abitanti

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Covid, in Italia l'indice Rt medio nazionale è stabile anche questa settimana a 1.16. Tuttavia l'incidenza settimanale dei casi positivi al Covid è salita a 264 casi di contagio per 100 mila abitanti, oltre la soglia critica di 250 casi ogni 100mila, che rappresenta il parametro che fa scattare la zona rossa nelle regioni. 

 

È quanto emerge dalla Cabina di regia tra Istituto superiore di sanità (Iss) e ministero della Salute sul Covid che si è riunita nella tarda mattinata di oggi. Intanto nel decreto Sostegni, a breve all'ordine del giorno del consiglio dei ministri convocato a partire dalle ore 15, sale a 2,8 miliardi il fondo per l'acquisto di vaccini e farmaci anti Covid. Il tasso di occupazione delle terapie intensive si attesta mediamente al 36 per cento, tuttavia l'Iss specifica come "in tredici regioni vi è un livello di occupazione delle terapie intensive e dei posti letto per i ricoveri sopra la soglia critica", parametro stabilito al 40 per cento. Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in forte aumento: da 2.756 (9 marzo) a 3.256 (16 marzo).

 

"Dobbiamo considerare che abbiamo in questo momento un’incidenza elevata di Covid nel Paese, con 250 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Rinunciare ora a una forte campagna vaccinale sarebbe estremamente rischioso", ha sottolineato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. In questo quadro da lunedì potrebbero entrare in zona rossa altre regioni: tra le più a rischio ci sono Toscana, Calabria e Valle d'Aosta, mentre solo il Molise potrebbe tornare arancione. La Sardegna, invece, è la sola zona bianca in Italia, mentre quelle entrate in rosso lunedì 15 marzo, non potranno uscirvi prima di lunedì 29. Nel pomeriggio sono attesi i dati ufficiali dell'Iss a cui seguirà l'ordinanza del ministro della salute.