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L'ora legale torna in Italia il 28 marzo. L'abolizione non ci sarà

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Alle ore 2 di domenica 28 marzo le lancette dell'orologio dovranno essere spostate in avanti di un'ora. Torna infatti in tutta Italia l'ora legale, con le giornate che torneranno quindi ad essere apparentemente più lunghe. E il meccanismo nato per produrre risparmi energetici sfruttando le ore di sole continuerà anche per il futuro e non ci sarà, almeno per il momento, la paventata abolizione.

 

L'Unione europea, infatti, aveva ha abolito l'obbligo per i vari Paesi membri di passare da un'ora all'altra: ogni Stato dunque sarà quindi chiamato a decidere nei prossimi due anni se rimanere con l'ora solare o adottare quello dell'ora legale come fuso orario. L'Italia ha fatto richiesta a Bruxelles di rimanere con l'attuale sistema, che consente ogni anno di ottimizzare la luce del sole, producendo così importanti risparmi. Così non è, invece, per i Paesi dell'Europa del nord nei quali, vista la maggior vicinanza geografica al polo nord, le ore di sole sono più che sufficienti al loro fabbisogno (basti pensare che in Scandinavia alcune notti durano solo quattro o cinque ore) e pertanto rinunceranno a questo sistema.

 

La rimozione del divieto da parte dell'Unione europea, tuttavia, produrrà un continente con una molteplicità di fusi orari: infatti la Francia ha già deciso di mandare in pensione questo sistema, appoggiata da Germania, Finlandia; Lituania, Svezia ed Estonia. Varcando i confini, quando sarà possibile tornare a farlo in tranquillità, Covid permettendo, bisognerà quindi stare attenti ad adeguare anche il fuso orario e le lancette dell'orologio. Il prossimo ritorno all'ora solare nell'anno 2021, tornano al Belpaese, si avrà domenica 31 ottobre; ma intanto sarà possibile beneficiare di un'ora in più di luce al giorno, con conseguenti risparmi in bollette ed effetti positivi anche sull'organismo, che beneficia della luce solare, più salutare di quella artificiale a cui siamo sottoposti ormai da mesi.