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Covid, i colori delle regioni da lunedì 22 marzo: rischio zona rossa per Toscana, Valle d'Aosta e Liguria

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Covid, il report dell'Istituto superiore di sanità per la settimana dall'8 al 14 marzo sarà decisivo per la definizione dei colori delle regioni italiane a partire da lunedì 22 marzo. Attualmente, infatti, ci sono nove regioni in zona rossa (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia), le altre in zona arancione e una sola - la Sardegna - in zona bianca.

 

L'ultimo decreto legge del governo presieduto da Mario Draghi in tema Covid, infatti, ha introdotto le misure previste per le zone arancioni anche per quelle con contagi da zona gialla, per cui da lunedì 15 marzo questo colore è scomparso dalla cartina del Belpaese. Ma non solo: per le regioni entrate in zona rossa c'è l'obbligo di lockdown per almeno due settimane, pertanto fino a domenica 28 marzo, sempre al netto dei dati confortanti sui contagi nel report che sarà diffuso venerdì 26. Le misure da zona rossa si applicano automaticamente non solo nelle regioni con Rt sopra 1,25 ma anche in quelle dove l'incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100 mila abitanti. A rischio inasprimento delle misure attualmente in vigore ci sono Toscana, Valle d'Aosta e Liguria.

 

Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, tuttavia ha dichiarato come il suo territorio sia "a 246 contagi su 100 mila abitanti, sotto la soglia di 250. La Toscana quindi può pensare, ragionevolmente, di rimanere in zona arancione anche per la settimana prossima". Al netto delle evoluzioni che scaturiranno dal report di domani, tuttavia, va ricordato che dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, in concomitanza con il triduo pasquale. E martedì 6 aprile scadono anche le misure previste dall'ultimo Dpcm, che dovrà quindi poi definire le regole per le settimane seguenti, anche al netto dell'evoluzione della pandemia e del numero delle persone vaccinate fino ad allora.