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Covid, Italia chiusa nei weekend. Spostamenti, ristoranti e bar: oggi le modifiche al Dpcm

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Le nuove restrizioni partiranno già dal prossimo weekend. Il Covid e le sue varianti continuano a correre nel Paese e il Comitato tecnico scientifico ha stilato una serie di suggerimenti che il Governo, nella giornata di oggi, tradurrà in alcune modifiche all'ultimo Dpcm. Le indicazioni riguardano una nuova stretta: weekend rossi in tutta Italia come accaduta durante le festività natalizie e misure più rigide anche per le regioni rimaste in zona gialla. 

 

 

Dunque nel weekend ci sarà il divieto di spostamenti e tutte le attività non essenziali, compresi negozi, bar e ristoranti, saranno chiuse. Nelle zone con le scuole chiuse - anche in fascia gialla e arancione - il Cts chiede di adottare ulteriori restrizioni: nel mirino sempre bar e ristoranti. Prende poi quota il criterio dell'incidenza settimanale: con 250 casi ogni 100mila abitanti si va automaticamente in zona rossa. Non ci sarà un lockdown generalizzato ma interventi chirurgici, nel tentativo di individuare tempestivamente i focolai e intervenire subito con le azioni di contenimento. I divieti dovrebbero essere applicati almeno per un paio di settimane, ma il rischio di arrivare sino a Pasqua è concreto.

Continua infatti a preoccupare la curva dei contagi, costantemente in salita, così come i decessi e le terapie intensive (nelle ultime 24 ore è stato registrato il picco dei ricoveri, 278). Così difficilmente sarà rispettata la data di riapertura di cinema e teatri già fissata per il 27 marzo. Probabile dunque un nuovo rinvio anche se la decisione definitiva sarà presa dopo il 20 marzo, quando si valuterà se le altre misure hanno funzionato. L'altro obiettivo resta sempre quello di potenziare la campagna vaccinale. Nelle prossime ore infatti oltre alle modifiche all'ultimo Dpcm potrebbe essere varato il nuovo piano nazionale di vaccinazione anti Covid alla Conferenza delle Regioni. Tra le novità, oltre all'aspetto logistico, dovrebbe esserci anche il via libera alla somministrazione del vaccino AstraZeneca alla fascia 70-79 anni.