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Covid, arrivate altre dosi Pfizer e Astrazeneca. Domani si vaccina Mattarella allo Spallanzani

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Ok al vaccino Astrazeneca anche per gli over 65. Il direttore generale della prevenzione nel ministero della Salute, Gianni Rezza, firma la circolare che potrebbe imprimere un ulteriore passo in avanti nel tentativo di rivitalizzare una campagna vaccinale partita con il freno a mano tirato, e sulla cui rimodulazione le riunioni operative a palazzo Chigi si susseguono per velocizzarla. All’ok ad Astrazeneca - oggi sono arrivate 684mila dosi a Pratica di Mare - aggiunge l’indicazione che, comunque, il siero non è applicabile "ai soggetti identificati come estremamente vulnerabili in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di Covid". Per tutte queste persone l’uso preferenziale resta quello di vaccini a Rna messaggero, quindi i prodotti di Pfizer (oggi sono arrivate altre 666mila dosi) e Moderna.

 

 

Martedì 9 marzo tra gli italiani che si sottoporranno alla vaccinazione ci sarà anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato, 80 anni il prossimo luglio, si vaccinerà allo Spallanzani di Roma. Nel suo discorso di fine anno Mattarella aveva sottolineato come sottoporsi alla vaccinazione fosse "un dovere" e che lo avrebbe fatto quando sarebbe stato il suo turno.

 


Intanto l’accelerazione del piano vaccinale oggi è stata al centro di un incontro molto ampio a Palazzo Chigi a cui hanno partecipato il commissario per l’emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, e i ministri Gelmini e Roberto Speranza. Si è fatta una sorta di ’fotografia1 della situazione. Il premier Draghi, che non ha preso parte alla riunione di lavoro, ha ricevuto al termine una delegazione dei partecipanti (Gelmini, Figliuolo e Curcio), e che ha sintetizzato per il presidente i contenuti dell’incontro. L’obiettivo prioritario rimane uno: vaccinare il più possibile, ovunque possibile e nel minor tempo possibile. A partire dagli Over 70. Specie ora che la curva è tornata ad impennarsi. Ed approntare un piano logistico che possa supportare tale sforzo, essendo anche aumentata la quantità di vaccini che, a breve, sarà disponibile per il nostro paese. Per questa ragione altre riunioni di lavoro seguiranno a quella di oggi per presentare il piano vaccino entro venerdì. Si punta - svela Repubblica - su una piattaforma unica di Poste italiane per la gestione delle vaccinazioni che saranno rigorosamente per età e ordine alfabetico.