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Vaccino AstraZeneca, 684mila dosi arrivate in Italia. C'è l'ok anche per gli over 65

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Sono arrivate questa sera 8 marzo 2021 alle ore 20,45 presso l’Aeroporto di Pratica di Mare, hub nazionale vaccini della Difesa, 684mila dosi del vaccino AstraZeneca. Dopo la suddivisione da parte del personale del Ministero della Salute, da domani inizierà la distribuzione nelle varie Regioni con i mezzi della Difesa nell’ambito dell’Operazione Eos. Il piano del Ministero della Difesa, guidato da Lorenzo Guerini è stato predisposto dal Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa in stretta cooperazione con la struttura commissariale per l’emergenza Coronavirus.

 

 

In giornata era arrivato anche l'ok al vaccino Astrazeneca anche per gli over 65. Il direttore generale della prevenzione nel ministero della Salute, Gianni Rezza, ha firmato la circolare che potrebbe imprimere un ulteriore passo in avanti nel tentativo di rivitalizzare una campagna vaccinale partita con il freno a mano tirato, e sulla cui rimodulazione le riunioni operative a palazzo Chigi si susseguono per velocizzarla. All’ok ad Astrazeneca si aggiunge l’indicazione che, comunque, il siero non è applicabile "ai soggetti identificati come estremamente vulnerabili in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di Covid". Per tutte queste persone l’uso preferenziale resta quello di vaccini a Rna messaggero, quindi i prodotti di Pfizer e Moderna.

 

 

L’accelerazione del piano vaccinale oggi è stata al centro di un incontro molto ampio a Palazzo Chigi a cui hanno partecipato il commissario per l’emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, e i ministri Gelmini e Roberto Speranza. Si è fatta una sorta di ’fotografià della situazione. Il premier Draghi, che non ha preso parte alla riunione di lavoro, ha ricevuto al termine una delegazione dei partecipanti (Gelmini, Figliuolo e Curcio), e che ha sintetizzato per il presidente i contenuti dell’incontro. L’obiettivo prioritario rimane uno: vaccinare il più possibile, ovunque possibile e nel minor tempo possibile. Specie ora che la curva è tornata ad impennarsi. Ed approntare un piano logistico che possa supportare tale sforzo, essendo anche aumentata la quantità di vaccini che, a breve, sarà disponibile per il nostro paese.