Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Striscia la notizia, Brumotti aggredito a Firenze: spaccio e violenza alle Cascine

Christian Campigli
  • a
  • a
  • a

Legalità e integrazione. Due concetti che, apparentemente, possono sembrare antitetici. Appartenere a due emisferi politici e culturali lontani anni luce. Ma che in realtà sono l'unica combinazione possibile nella società attuale. Perché laddove manca il rispetto delle norme, si crea automaticamente razzismo e chiusura. Ieri pomeriggio il noto inviato della trasmissione televisiva “Striscia la notizia”, Vittorio Brumotti è stato aggredito mentre girava con la propria troupe un servizio all'interno del parco delle Cascine, a Firenze. È bastato un controllo, effettuato da alcuni poliziotti presenti sul luogo ad un ventiduenne guineano sorpreso ad urinare sulla pensilina della tramvia per scatenare la scintilla. Lo spacciatore ha reagito picchiando gli uomini in divisa e facendo venire allo scoperto decine di africani, che hanno rapidamente accerchiato la troupe televisiva, accusata di aver impedito loro di “lavorare” senza problemi.

 

I poliziotti hanno subito chiesto rinforzi e rapidamente sul posto sono giunte altre volanti. Al loro arrivo si è scatenata una vera e propria guerriglia a colpi di sassi, lanciati dagli spacciatori verso gli agenti. Riportata con fatica la calma, sono stati identificati e portati in questura tre uomini. Il ventiduenne, durante il tragitto, ha danneggiato anche l'abitacolo della vettura di servizio, ed è poi finito in direttissima, con le accuse di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Purtroppo il parco più grande e bello di Firenze è da anni terra di nessuno. Quando Matteo Renzi diventò sindaco della città gigliata promise che avrebbe trasformato quel polmone verde “nella Central Park italiana”. Banale sottolineare che quella promessa è rimasta totalmente disattesa. La scarsa attenzione della politica locale e i massicci arrivi dall'Africa tra il 2015 e il 2017 hanno trasformato le Cascine nel più importante punto di spaccio della città. I pusher, almeno centocinquanta, trascorrono tutto il giorno nei pressi della fermata della tramvia. In attesa dei clienti. Hashish, marijuna, ma soprattutto cocaina vengono venduti senza timori. Ogni tanto un arresto, ma il problema persiste. E con esso la grande difficoltà per i fiorentini di poter fare una passeggiata in sicurezza.

 

 

A centotrentacinque  chilometri di distanza dal capoluogo toscano, a Massa, il problema dell'integrazione fa rima con quello delle occupazioni abusive. In un servizio andato in onda nella trasmissione televisiva di Rete 4, “Fuori dal coro”, un immigrato africano, che vive in un alloggio non suo, e per il quale non paga alcun canone di affitto, se l'è presa col proprietario, accusato di essere “razzista”, solo perché vuole tornare in possesso del suo immobile. “Lui ti manda da noi perché siamo neri – ha urlato l'uomo, rivolgendosi alla giornalista tv -  voi venite qui a rompere, non va bene così. Questa è casa nostra”. Il legittimo proprietario ha palesato tutta la sua frustrazione per una situazione kafkiana. “Non ci posso nemmeno entrare, mi hanno letteralmente distrutto l'appartamento. Ci abitano in venti, ormai dallo scorso maggio. Qui il razzismo non c'entra nulla. Io però non posso tollerare che una situazione di evidente illegalità venga consentita”.