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Covid, folla di giovani in darsena. Selvaggia Lucarelli: "Centomila morti in Italia e Milano continua a non fermarsi" | Video

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Una discoteca all'aperto. Immagini che hanno dell'incredibile quelle dalla darsena di Milano, lungo i Navigli, dove centinaia e centinaia di giovani senza mascherina si sono ritrovati a ballare. Un'immagine che rappresenta lo spot perfetto del mancato rispetto delle norme e restrizioni anti Covid.

 

 

A stigmatizzare l'episodio anche la giornalista Selvaggia Lucarelli, che su twitter ha pubblicato il video dell'accaduto: "Esattamente un anno fa, il 27 febbraio 2020, partiva la campagna 'Milano non si ferma'. Dopo un anno e 100.000 morti in Italia di cui 30.000 in Lombardia, con una terza ondata ormai alle porte, Milano continua a non fermarsi. Stasera discoteca all’aperto sulla darsena", ha scritto la Lucarelli. Eppure sabato 27 febbraio sono stati effettuati servizi anti-assembramento disposti dalla Questura con il concorso di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

 

 

I servizi anti assembramento, con l’impiego di funzionari della Polizia di Stato e contingenti della forza pubblica, hanno interessato i luoghi del centro cittadino più simbolici nonché quelli maggiormente commerciali, in particolare: Galleria Vittorio Emanuele II, Piazza Duomo, Corso Vittorio Emanuele, Piazza San Babila, Corso Garibaldi, Corso Como, via Mercanto, Piazza Cordusio, via Dante, e appunto nella zona della Darsena e dei Navigli. In alcune zone, dove si è registrata una maggiore affluenza di persone, come ai Navigli, si è reso necessario regolamentare l’afflusso all’area, rafforzando il dispositivo dell’Arma dei Carabinieri con l’invio di aliquote del battaglione. Le forze dell’ordine, peraltro, sono state impegnate quotidianamente con le Volanti della Questura e dei Commissariati, in servizi di controllo degli esercizi pubblici, finalizzati a garantire la rigorosa osservanza delle misure anti-contagio in vigore, sia da parte degli avventori che da parte di ogni tipologia di esercenti, per ciascuna delle quali, come noto, sono previsti specifici protocolli e specifici orari di esercizio. Eppure i giovani si sono riuniti ugualmente.