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Covid, Sardegna prima zona bianca d'Italia. Basilicata e Molise rosse. Tre in arancione: l'ordinanza di Speranza

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Covid, la Sardegna passa in zona bianca a partire da lunedì 1 marzo. E' il primo caso in Italia di una regione con le caratteristiche volte ad attivare le misure più "blande" previste dalla normativa anti Covid vigente. Il ministro Speranza, nella tarda mattinata di oggi, ha firmato l'ordinanza che cambia i colori di altre regioni: Molise e Basilicata vanno in zona rossa, mentre Marche, Lombardia e Piemonte passano in zona arancione.

 

A Cagliari, intanto, arriva la campagna di screening "Sardi e sicuri". Nel capoluogo sarà possibile effettuare i test antigenici rapidi sabato 6 e domenica 7 marzo, dalle 8,30 alle 13 e dalle 14 alle 18. Stamane la tappa cagliaritana, che coinvolgerà 80mila persone, è stata illustrata dal sindaco Paolo Truzzu: "Questa campagna di screening è fondamentale per capire qual è la diffusione del virus a 40 giorni dalla riapertura delle scuole, in considerazione anche dell’arrivo anche in Sardegna delle sue varianti, e soprattutto per arginare la pandemia. Senza contare che pone le basi per iniziare il prima possibile la campagna vaccinale". Ci saranno postazioni in 17 strutture su tutto il territorio comunale, soprattutto nelle palestre scolastiche.

 

In Basilicata, che a differenza del Molise non ha richiesto la zona rossa, si è riunito il comitato di crisi. "La decisione del Governo nazionale di fare entrare la regione Basilicata in zona rossa è stata presa solo ed unicamente a seguito del fatto che l’indice di trasmissibilità del virus (Rt) è passato nell’arco di soli 7 giorni da 1,04 a 1,51. Ciononostante la regione Basilicata resta quella che in Italia registra la più bassa pressione ospedaliera, un tasso di letalità del virus e una percentuale fra numero di tamponi e numero di positivi fra i più bassi d’Italia", ha spiegato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Aggiungendo anche che è in corso di valutazione "la possibilità di chiudere tutte le scuole", come misura precauzionale aggiuntiva rispetto a quelle nazionali.