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Dpcm, la bozza: cosa si può fare in zona gialla, arancione e rossa. Le misure restrittive fino a Pasqua

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Ieri sera il governo ha inviato alle regioni la bozza del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da sabato 6 marzo fino a martedì 6 aprile, festività di Pasqua comprese. Ecco cosa si può fare in zona gialla, arancione e rossa e le misure restrittive attualmente previste (essendo una bozza sono passibili di modifica fino alla pubblicazione del testo). 

 

Spostamenti e visite ad amici e parenti Divieto di spostamenti tra regioni, salvo per motivi di lavoro, salute e necessità. Resta sempre consentito il rientro presso domicilio o abitazione. I trasporti pubblici possono essere riempiti fino a un massimo del 50 per cento. All’interno delle regioni le regole cambiano a seconda della fascia della regione. In zona gialla resta il coprifuoco dalle 22 alle 5. La visita ad abitazioni private è consentita una volta al giorno e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelli che già vivono nella casa, oltre ai minori di 14 anni e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. In zona arancione non si può entrare o uscire dalle zone arancioni, sempre eccetto motivi di lavoro, necessità e ritorno a domicilio o residenza, ma sono consentiti gli spostamenti "strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita". È vietato spostarsi fuori dal proprio comune, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Le regole del coprifuoco e delle visite ai privati sono identiche a quelle della zona gialla, ma sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. In zona rossa sono invece vietati tutti gli spostamenti in entrata, uscita e all’interno della regione, sempre con l’eccezione delle situazioni di lavoro, necessità e salute, degli spostamenti per assicurare la didattica e il rientro presso domicilio o residenza. 

 

Bar e ristoranti In zona gialla bar e ristoranti aperti fino alle 18. Poi è consentito fino alle 22 il servizio da asporto per i ristoranti, sempre con l’obbligo di non consumare il pasto nei pressi dei locali. Consegna a domicilio è sempre possibile ed è anche consentita senza limiti di orario la "ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati". In zona arancione e rossa bar e ristoranti chiusi, ma è consentito l’asporto fino alle 18 nei bari e fino alle 22 nei ristoranti, la consegna a domicilio. 

Scuola Nelle zone gialle, le scuole secondarie superiori possono organizzare la didattica con una formula flessibile che consenta di mantenere la didattica "almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione". Il resto sarà svolto a distanza. Nelle zone arancioni e rosse, la didattica resta per intero da remoto dal secondo anno di scuola superiore in poi.

Cinema, teatri, musei Solo in zona gialla, cinema e teatri vanno verso l’apertura al 27 marzo, con posti pre-assegnati e distanziamento di almeno un metro.I musei restano aperti dal lunedì al venerdì in zona gialla, ma a partire dal 27 marzo saranno accessibili anche sabato e domenica. Restano sempre sospesi in zona arancione e rossa.

Sport Restano chiusi gli impianti sciistici, le palestre e le piscine. Nel caso degli impianti sciistici, si fa eccezione per "atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip)", per "permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento delle prove di abilitazione all'esercizio della professione di maestro di sci".

Tutte queste misure sono valide al netto di ordinanze regionali che possono modificare in tutto o in parte quanto disposto a livello nazionale