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Covid, rapporto Altems: "Casi in aumento con le varianti, spettro terza ondata"

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Covid, casi in aumento a causa delle varianti e "spettro" di una terza ondata in Italia. Questi i contenuti dell'ultimo report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari dell’università Cattolica (Altems) di Roma. E così, mentre i morti hanno raggiunto quasi le 97 mila unità, il virus sembra rialzare la testa: "Se le misure restrittive del periodo natalizio hanno aiutato a prevenire" un’impennata dei contagi, "la diffusione delle varianti nelle ultime settimane sembra far materializzare lo spettro della terza ondata", spiega il direttore, Americo Cicchetti.

 

"La settimana appena trascorsa evidenzia un aumento dell’incidenza settimanale, registrando un valore nazionale pari a 133 ogni 100mila residenti. Non solo l’incidenza, ma anche altri parametri, che stiamo monitorando con i nostri Instant Report settimanali, sembrano oscillare in modo preoccupante in quest’ultimo periodo". Nella 41esima puntata del report si confermano differenze significative in termini di incidenza nelle diverse Regioni. I dati al 22 febbraio mostrano che la percentuale di casi attualmente positivi (387.903) sulla popolazione nazionale è pari a 0,65 per cento. La percentuale di casi (2.818.863) sulla popolazione italiana è "in sensibile aumento, passando dal 4,58% al 4,73%".

 

Il primato per la prevalenza periodale, che corrisponde alla proporzione della popolazione regionale che si è trovata ad essere positiva al virus nell’intervallo di tempo considerato, si registra nella Provincia autonoma di Bolzano (9,72%), in Veneto (6,70%) e in Valle d’Aosta (6,38%), ma è su Bolzano (1,30%), Campania (1,25%) e Abruzzo (1,00%) che oggi si ha la maggiore prevalenza puntuale di positivi, con valori in leggero aumento nelle altre Regioni, e con un media nazionale pari a 0,65 per cento. Nell’ultima settimana la prevalenza periodale in Italia è pari a 793 casi ogni 100mila residenti, in calo rispetto alla settimana precedente. Una situazione niente affatto rosea che costituisce il punto di partenza delle norme contenute nel nuovo Dpcm di Mario Draghi, che sarà promulgato con validità dal 6 marzo al 6 aprile.