Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, una sola dose di vaccino ai guariti: il piano di Speranza per recuperare 3 milioni di fiale

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Una sola dose di vaccino per tutti coloro che sono già guariti dal Covid. Con l'obiettivo di recuperare circa tre milioni di fiale di vaccini da mettere a disposizione di chi non ha contratto il virus. Sarebbe questo il piano del ministro della salute, Roberto Speranza, sul quale attende ora una risposta dall'Aifa, l'agenzia italiana per il farmaco.

 

Secondo i dati scientifici ormai consolidati, chi ha sconfitto il virus ha sviluppato già una buona dose di anticorpi, che potrebbe rendere quindi sufficiente un'unica dose. Tuttavia chi ha contratto il virus nella prima ondata potrebbe essere escluso da questo programma, beneficiando così della doppia dose, in quanto la risposta immunitaria dei guariti è significativa soprattutto per i primi tre mesi dalla fine della malattia, tendendo poi a scemare nei mesi successivi. Il piano, ad ogni modo, consentirebbe nell'immediato di ampliare la platea dei vaccinati, così da innalzare quella "barriera" alla diffusione del virus necessaria a contenere il rischio di una "terza ondata", che pare imminente nel mese di marzo a causa delle varianti.

 

La variante inglese, infatti, secondo quanto reso noto dall'Iss, è mediamente il 37 per cento più contagiosa del ceppo tradizionale del vaccino ed è già responsabile di circa un quinto dei casi che si registrano attualmente in Italia. A questa si aggiunge l'aggressività della variante brasiliana e i primi casi riscontrati di quella sudafricana. L'unico argine, quindi, al di là delle misure restrittive e di distanziamento sociale, resta quello della vaccinazione, rallentata però - in Italia come nel resto d'Europa - dai limiti e dai ritardi nella produzione da parte delle maggiori aziende produttrici, AstraZeneca in testa. Una situazione sulla quale il premier Draghi ieri ha sollecitato i leader Ue a non essere "indulgenti" con le aziende inadempienti e a non esportare vaccini fuori dall'Europa in questo delicato momento storico.