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Covid, Burioni attacca sulla produzione dei vaccini in Italia: "Ritardo intollerabile, fuori i colpevoli"

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"Produrre vaccini anti Covid in Italia? Forse era il caso di farsi venire questa geniale idea a novembre, quando abbiamo saputo di avere due vaccini dall’efficacia mostruosa, e non a fine febbraio". Invece "4 mesi regalati al virus, centinaia di morti al giorno. Chi ha colpa per questo ritardo intollerabile?". Lo scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni, docente all’università Vita Salute San Raffaele di Milano.

 

 

Questa invece la tesi dell'immunologa Antonella Viola: "Ci serve organizzare la produzione di vaccini in Italia? Anche se chiaramente non è più la strada per affrontare questa prima campagna di vaccinazione, la risposta è comunque sì", ha spiegato. La Viola è fra le prime a sostenere la necessità di contribuire come Paese alla fabbricazione di vaccini anti Covid.

 

 

"Se ci si fosse organizzati 4 mesi fa, oggi saremmo probabilmente in grado di produrre parte delle dosi che ci servono - sottolinea in un post su Facebook - ma non bisogna pensare che sia troppo tardi. I vaccini andranno aggiornati, è possibile che sia necessario vaccinarsi più volte (come per l’influenza) ed è necessario potenziare la produzione anche per i Paesi più poveri. E' quindi importante partecipare allo sviluppo e alla produzione dei vaccini".