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Covid: spostamenti tra regioni, cambi di colore e nuovi divieti in vista del nuovo Dpcm

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Lunedì 15 febbraio scadono alcune delle misure previste dall'ultimo Dpcm del premier uscente, Giuseppe Conte e il nuovo esecutivo dovrà quindi esprimersi subito su eventuali nuove proroghe o allentamento/inasprimento delle misure restrittive. Tra queste c'è il divieto di spostamento tra regioni, anche quelle in zona gialla, previsto attualmente a livello nazionale.

 

In questo senso la regioni tornano a parlarsi già stamani, quando alle ore 11 inizierà la conferenza che riunisce tutti i governatori d'Italia, nonché i presidenti delle province autonome. Alcuni di loro vorrebbero la riapertura dei confini, ma potrebbe prevalere la prudenza, con una tendenza a voler prorogare le misure attuali, visto l'insorgere delle varianti del virus in diversi territori, che ha comportato l'istituzione di "zone rosse" locali, come in Alto Adige, Umbria, Molise e Toscana. L'orientamento delle regioni emergerà dunque in giornata e il nuovo governo potrà farlo suo o meno. Domani, venerdì 12 febbraio, saranno resi noti nel secondo pomeriggio anche i dati del monitoraggio dell'Iss sui contagi nei vari territori: da qui la possibilità di un cambio di colore delle regioni in caso di aggravamento della situazione locale. Attualmente 16 regioni sono in zona gialla, quindi la fascia con le misure meno stringenti (la "zona bianca" prevista per i territori con indice Rt inferiore a 0,5, sembra ancora lontana).

 

Tra queste regioni il territorio più a rischio sembra essere quello della Toscana, ma potrebbe non essere l'unico. L'esecutivo, o il premier Draghi, dovrà anche decidere sulla riapertura degli impianti da sci, da molti richiesta. Ma anche su quella dei cinema e dei teatri (per le zone gialle), così come della possibilità di svolgere lezioni individuali nelle palestre, consentendo così una ripresa anche per quella filiera. L'esecutivo, infine, sarà chiamata ad imprimere un'accelerazione alla campagna vaccinale, soprattutto per gli anziani e i rumors parlano di una sostituzione del commissario straordinario all'emergenza sanitaria, Domenico Arcuri.