Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, quasi tutta Italia diventa gialla da lunedì 1 febbraio: cosa si può fare

  • a
  • a
  • a

Da lunedì 1 febbraio 16 regioni italiane tornano in zona gialla, mentre altre cinque restano arancioni. Si tratta di Umbria, Puglia, Sicilia, Sardegna e provincia autonoma di Bolzano. Tra queste, solo l'Umbria mantiene la classificazione di "rischio alto". Il cambio di colore è stato decretato venerdì 29 gennaio, ma l'entrata in vigore avverrà solo lunedì. Ecco cosa si può fare. A prescindere dai colori delle regioni, resta in vigore il coprifuoco dalle ore 22 alle 5. Resta anche il divieto di spostamento tra regioni, se non per comprovati motivi di necessità, come spiegato nell'approfondimento dedicato presente nel link sottostante.

 

Zona gialla In queste aree i negozi sono aperti tutto il giorno, tornano fruibili i luoghi della cultura, bar e ristoranti sono aperti dalle 5 alle 18 e dalle 18 e dalle 22 è consentito l'asporto e la consegna a domicilio (quest'ultima senza limiti di orario). Ci si può spostare all'interno della propria regione senza autocertificazione (è necessaria solo tra le 22 e le 5) e i centri commerciali sono aperti anche nei festivi, pur rimanendo tutte le regole in tema di distanziamento, ingressi scaglionati e sosta nei locali solo per il tempo  necessario all'acquisto dei beni. Massimo una volta al giorno si possono andare a visitare parenti e amici in due persone, oltre a quelle già presenti nell'abitazione del destinatario. Esclusi dal limite delle due persone i minori fino a 14 anni. Palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono chiusi, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.

 

Zona arancione In queste aree ci si può muovere liberamente solo all'interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza autocertificazione, altrimenti è necessaria. Dalle 5 alle 18 asporto consentito in bar e ristoranti; dalle 18 alle 22 solo consegne a domicilio. Negozi aperti ma restano chiusi i luoghi della cultura e del tempo libero. E' permesso partecipare alle messe e ai funerali. Trasporto pubblico locale al 50 per cento dei posti a disposizione, così come didattica in presenza a scuola per non più del 50 per cento degli studenti. Centri commerciali chiusi nei festivi e prefestivi e spostamenti fuori Comune solo nel raggio di 30 km, e mai nei capoluoghi, per chi risiede nei Comuni con meno di 5 mila abitanti.