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Crisi del Governo, Salvini: "Fico? Pur di non mollare la poltrona ci riprovano"

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"Fico? Pur di non mollare la poltrona, ci riprovano. Altri giorni persi, l’Italia che lavora non ne può più. Vogliamo votare" scrive su facebook Matteo Salvini, leader della Lega, dopo l'annuncio dell'incarico dato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a quello della Camera, Roberto Fico, per esplorare la tenuta della recente maggioranza per un nuovo governo. 

 

 

 

Il centrodestra nel primo pomeriggio era stato al Quirinale in "assoluta compattezza" per chiedere al capo dello Stato lo "scioglimento delle Camere e il voto". La truppa, ben 13 componenti, e guidata dai tre leader Matteo Salvini, Giorgia Meloni - in stampelle per un problema alla gamba destra - e Antonio Tajani, è stata a colloquio per circa 40 minuti. Alla stampa viene poi consegnata una dichiarazione congiunta letta dal segretario del Carroccio, con l’evidente indisponibilità a rispondere alle domande dei giornalisti. Salvini indossa la sua mascherina con la bandiera dell’Italia, al suo fianco i leader e dietro i capigruppo di Camera e Senato di tutte le anime che compongono l’alleanza. Una coalizione schierata e compatta che parla con una voce sola. È questa l’immagine che Salvini consegna al paese, provando a fare il leader del centrodestra, ma senza scettro.

 

 

Dopo giorni segnati da dichiarazioni discordanti, due passi avanti e uno indietro, si sceglie la linea di Meloni, lasciando le divergenze di opinioni e prospettive - chiare a tutti - nelle segrete stanze dei vertici. Unico comune denominatore: "Tutti i componenti della delegazione hanno escluso la possibilità di qualsiasi appoggio alla riedizione della stessa maggioranza, che sta tenendo in ostaggio il Paese da settimane e che sarebbe ancor più debole qualora fosse garantita da singoli voltagabbana". In sintesi: disarcionare Giuseppe Conte e non permettere maggioranze raccogliticce. "Tutti i componenti si sono riservati, ove non si andasse ad elezioni, di valutare con il massimo rispetto ogni decisione che spetta costituzionalmente al Capo dello Stato all’esito delle consultazioni in corso", un liberi tutti, insomma, certificato in base alla piega che prenderanno le prossime ore.