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Muore sul tetto per un infarto, il cane lo veglia 24 ore

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Il cellulare di M.C. per quasi un’intera giornata ha squillato a vuoto. A chiamare l’uomo, un 77enne residente nel in provincia di Viterbo, in una villa solitaria lungo la strada provinciale 314 Licinese, la ex moglie, la quale, preoccupata per le mancate risposte alle numerose telefonate, ha deciso di allertare il Comune. Solo a questo punto il sindaco, con il supporto della polizia municipale, si è immediatamente attivato, chiedendo il sostegno anche dei carabinieri della competente stazione di Poggio Moiano, guidata dal luogotenente Diego Di Cristofano. Tempestivo il loro intervento, ma che, purtroppo, ha potuto solo riscontrare il decesso dell’uomo, rinvenuto privo di vita ancora appeso ad una scala, appoggiata in prossimità di un’antenna televisiva. La prima ipotesi è stata quella di una morte provocata da una scarica elettrica proveniente dai cavi di collegamento. Ipotesi comunque non avvalorata dal successivo esame del medico legale, chiamato sul posto dagli uomini dell’Arma. Il medico, infatti, ha attribuito la causa del decesso ad un improvviso arresto cardiaco probabilmente legato a patologie pregresse della vittima. Il corpo dell’uomo è stata vegliato, per almeno 24 ore, dal suo cane, unica compagnia del 77enne che abitava in una casa abbastanza isolata dal centro abitato. Nessuno nelle ore successive al decesso si è accorto di quanto avvenuto.