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Covid, entra in vigore il nuovo Dpcm: cosa si può fare da oggi. Tutte le regole in base alla zona di colore

Cambiano le regole per bar e ristoranti: dopo le 18 vietato anche l'asporto, si può soltanto consegnare a casa. Da lunedì riaprono mostre e musei in zona gialla

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Scattano oggi, sabato 16 gennaio, i provvedimenti dell'ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte. Alcuni sono validi sino al 15 febbraio (come il blocco di spostamento tra regioni a prescindere dal colore), altri sono estesi fino al 5 marzo. Prorogato lo stato d'emergenza fino al 30 aprile. Tra le novità il divieto di asporto per ristoranti e bar dopo le ore 18 per evitare assembramenti da aperitivo. Ma cosa si potrà fare da oggi? Vediamo nello specifico zona per zona.

 

 

Per chi abita nelle regioni in zona gialla (provincia autonoma di Trento, Toscana, Sardegna, Molise, Campania e Basilicata) ci si potrà sempre muovere liberamente, senza alcuna giustificazione, ma non si potrà oltrepassare i confini regionali se non per motivi di lavoro, salute o necessità o per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione dove ci si potrà sempre ricongiungere con il partner se vive e lavora altrove. Chi ha una seconda casa all'interno dei confini regionali potrà raggiungerla liberamente. Aperti tutti i negozi, tranne i grandi magazzini e i centri commerciali nel weekend. E aperti, ma solo fino alle 18, bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. Si potrà ricevere in casa non più di due persone non conviventi al massimo con bambini sotto i 14 anni e persone disabili. Musei riaperti. Possono tornare in presenza tutte le scuole.

 

 

Per chi abita nelle regioni in zona arancione (Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Val d'Aosta, Puglia, Umbria) spostamenti liberi solo all'interno del Comune.  Vale anche qui il divieto di ricevere più di due persone in casa mentre è consentito muoversi per un raggio di 30 chilometri (ma non per raggiungere un capoluogo di provincia) agli abitanti di centri con meno di 5.000 abitanti. Restano aperti i negozi, tranne i centri commerciali nel weekend, ma chiudono bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie. Per l'asporto e il domicilio varranno le stesse regole di tutte le altre zone. Chiusi invece i musei e, come nel resto d'Italia, cinema, teatri, mostre, fiere e congressi. La ripresa delle lezioni in presenza anche alle superiori è consentita.

Per chi abita nelle regioni in zona rossa (Sicilia, Lombardia e provincia autonoma di Bolzano) chi dovrà uscire da casa avrà bisogno dell'autocertificazione e motivare lo spostamento con motivi di lavoro, salute e necessità o per far rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e per il ricongiungimento con il partner. Chiuse tutte le attività commerciali non ritenute essenziali, da bar e ristoranti ai negozi di ogni genere. Fanno eccezione gli alimentari, le farmacie, ma anche librerie, negozi di intimo e di sport, cartolerie, negozi di giocattoli e ferramenta. Restano aperti anche barbieri e parrucchieri. In presenza solo le scuole dell'infanzia, elementari e le prime medie. Per gli altri è prevista la didattica a distanza.