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Covid in Veneto, Zaia sui contagi in crescita: "Curva impazzita per la variante inglese, restiamo un modello"

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Il picco di ricoveri dovuto alle otto mutazioni. Le bare a Montebelluna una montatura del Pd. Lo afferma in una intervista a Repubblica il governatore della regione Veneto, Luca Zaia, secondo il quale "il valore così alto dell’incidenza (dei contagi), 972 positivi per 100mila abitanti, dipende dal numero di test molecolari. Ci sono regioni che ne fanno 400 al giorno e trovano 40 positivi. Noi ne facciamo in media 20 mila". Inoltre, spiega "nella mia regione i genetisti dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie hanno scoperto 8 mutazioni. Delle due tipicamente venete non sappiamo molto, le stiamo ancora studiando. La variante inglese è molto più contagiosa delle altre. Può essere questo il fattore X". Zaia prosegue: "Con i medici di base e le 57 unità Usca abbiamo distribuito 40mila saturimetri, le terapie a casa funzionano. Il sistema sanitario veneto sta rispondendo bene, non c’è un solo paziente Covid lasciato a terra pur continuando a curare gli altri 7mila ricoverati per altre malattie. Quest’anno abbiamo registrato il record di operazioni di trapianto, continua l’immigrazione sanitaria intraregionale e siamo i primi in Italia per capacità di vaccinazione. Ribadisco il concetto: siamo ancora un modello", afferma Zaia che sottolinea: "Il governo ci deve venire incontro con i ristori".

 

 

"Il Veneto - spiega - ha 600mila imprese, il turismo vale 18 miliardi. Da quando c’è il Covid abbiamo perso 65mila posti di lavoro e temiamo cosa succederà quando sbloccheranno la possibilità di fare licenziamenti. I ristori del governo devono riconoscere, almeno in parte, la quota di fatturato perso. Altrimenti rischiamo l’ecatombe economica".