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Covid Calabria, stallo sul commissario: anche Tronca dice no. Un ministro si sfoga: "Neanche Gesù Cristo accetterebbe"

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Ancora stallo sulla nomina del commissario alla sanità in Calabria da parte del Governo. Era attesa già venerdì scorso, ma la nomina, dopo il valzer di nomi delle ultime settimane, rischia di slittare ancora, salvo accelerazioni dell’ultimo minuto. Difficile che l’incarico arrivi nel Cdm fissato per martedì 24 novembre alle 18, anche se l’obiettivo del premier Giuseppe Conte resta quello di chiudere la partita in fretta. Dietro la condizione di stand by ci sarebbero una serie di rifiuti che hanno assottigliato in modo drastico la rosa dei nomi sul tavolo del governo, e pare che tra i no si annoveri anche quello dell’ex prefetto di Roma Francesco Paolo Tronca.

 

 

"La verità è che neanche Gesù Cristo accetterebbe un incarico del genere", dice un ministro all’Adnkronos, confermando l’immobilismo sulla nomina di chi dovrà risanare i conti della sanità calabrese. "Alla fine ci toccherà nominare un sottosegretario", scherza un altro esponente del governo. Chi sembrerebbe disposto ad assumersi la responsabilità di mettere in ordine i conti del sistema sanitario calabrese è Gino Strada. Ma il nome del fondatore di Emergency non rientrerebbe nella rosa sul tavolo del premier.