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Coronavirus, Arcuri: "Momento drammatico, muovetevi di casa il meno possibile"

Il commissario per l'emergenza: "Il virus è tra noi, raddoppia ogni settimana. Nessun sistema sanitario può tenere se non raffreddiamo la curva"

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"Siamo in un momento delicato, per certi versi drammatico". Lo dice Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza, tornato al rito delle conferenze stampa sul Coronavirus "perché è importante informare i cittadini". "Il virus è ancora tra noi, raddoppia ogni settimana. Serve un sacrificio ulteriore: dobbiamo tutti muoverci il meno possibile: l’80% dei contagi avviene nelle famiglie, ma qualcuno nelle case il virus lo porta" aggiunge Arcuri. Quindi snocciola un po' di numeri: "E' un altro mondo rispetto a marzo quando il 52% dei positivi si curava a casa, ieri il 94%; il 41% a marzo si curava in ospedale, ieri il 5%. In quei giorni il 7% era in terapia intensiva, ieri lo 0.7%". E ancora: "Ieri sera nel mondo c'erano 44 milioni e 700mila contagiati: 1 cittadino ogni 179. E un decesso ogni 6720 cittadini. Negli Stati Uniti c'è un contagiato ogni 17 abitanti e un deceduto ogni 526. In Europa un contagiato ogni 40 cittadini e un deceduto ogni 1634 persone".

 

 

In Italia, prosegue, "ci sono più di 616mila contagiati, di cui quasi 16mila in ospedale e 1651 in terapia intensiva".  Ma, avvisa Arcuri, "mal comune non significa mezzo gaudio, perché in Italia i contagi sono aumentati di 8 volte rispetto ad appena 20 giorni fa e l'indice Rt raddoppia ogni settimana, questa è la realtà. Prima i luoghi con più contagi erano le Rsa, oggi sono le famiglie. Prima solo una parte dell'Italia era interessata dal virus, oggi tutto il paese, e sappiamo che l'Italia non è tutta uguale". Per poi concludere: "Se non raffreddiamo la curva, nessun sistema sanitario può tenere. Le misure messe in campo dal Governo hanno questo fine".