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Nuovo Dpcm anti Covid, nella notte vertice e liti nel governo. Due ipotesi sul coprifuoco e possibile smart working obbligatorio. Oggi le decisioni

Marianna Castelli
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E' andato avanti sino a tarda notte il confronto tra il premier Giuseppe Conte e le delegazioni dei partiti che sostengono il governo. Secondo le indiscrezioni è stato un vertice molto agitato e non senza litigi, come del resto conferma anche il Corriere della Sera. L'incontro, voluto in particolare dal Partito Democratico, è iniziato alle due di mattina. Dario Franceschini e Roberto Speranza vogliono una linea dura alla luce dei dati della seconda ondata di Covid; i renziani - rappresentati da Teresa Bellanova - sono convinti che il Paese debba imparare a convivere con il virus; più prudente Alfonso Bonafede, così come il presidente del consiglio dei ministri.

Le ipotesi sul coprifuoco non convincono in pieno. Il premier teme le ripercussioni economiche e sembra più orientato alla riduzione degli orari dei locali per cercare di limitare la movida. Ma c'è chi preferirebbe chiudere tutto alle 21. Per far respirare il trasporto pubblico si pensa alla possibilità di rendere obbligatorio lo smart working almeno per il 70% dei dipendenti della pubblica amministrazione. Nel vertice si è parlato anche di sport e scuola e pure per questi due settori le posizioni all'interno del governo sono diverse.