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Giuseppe Conte, il premier a cena al ristorante senza mascherina. Viola le norme: la foto che lo inchioda, rivelazione del Tempo

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato a cena al ristorante Benito al Bosco e lì si è fatto ritrarre con i proprietari del locale per una foto ricordo a meno di un metro dallo stesso Benito privo di mascherina come privo ne era la fidanzata di Conte, Olivia e lo stesso ristoratore.

La foto è stata postata dal sito facebook di Benito al bosco in data 7 ottobre, pubblicata in prima pagina de Il Tempo e cancellata questa mattina dal profilo del ristorante immagino su richiesta di palazzo Chigi. Dalla presidenza del Consiglio è arrivata una sorta di “smentita” che tale non è dove si sostiene che in realtá quella foto risale al 17 settembre scorso, quindi prima delle ordinanze restrittive della Regione Lazio e del successivo decreto del governo.

Difficile comprendere il senso della precisazione: nulla hanno innovato ordinanza Lazio e decreto governo rispetto ai comportamenti da tenere nei ristoranti. Il 17 settembre erano in vigore norme firmate dallo stesso Conte che consentivano al ristorante in luogo chiuso di non portare la mascherina solo se seduti al tavolo. Alzandosi da tavola anche solo per recarsi in bagno o alla cassa era obbligatorio uso mascherina. La foto ritrae dunque Conte e la fidanzata in piena violazione delle norme stabilite dal presidente del Consiglio, privo di mascherina  all’interno di un ristorante al chiuso, con distanziamento inferiore a un metro da altra persona priva di mascherina e molto anziana, quindi considerato fra le persone fragili dai protocolli sanitari.

Questo abbiamo illustrato su Il Tempo, segnalando un comportamento inappropriato da parte certo non di un uomo politico qualsiasi, ma addirittura di quello che ha firmato le norme anti-covid. Lo stesso abbiamo fatto quando altri politici di centrodestra hanno scattato foto simili facendosi selfie con persone estranee privi della mascherina. In quei casi almeno la foto è stata fatta all’aria aperta e non in violazione di norme esistenti”.

Franco Bechis

direttore de Il Tempo