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Torino, uccide la moglie in strada e poi si ammazza: la pistola era rubata

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Nuovo caso di femmicidio in ambito familiare. Nel tardo pomeriggio di ieri, a Venaria Reale, nel Torinese, a poca distanza dalll'Allianz Stadium della Juventus, una donna di 41 anni è stata uccisa in strada da diversi colpi di pistola sparati dal marito, costretto su una sedia a rotelle.

Pochi minuti dopo l'uomo si è tolto la vita con la medesima arma, sparandosi a una tempia all'interno della propria abitazione, vicino al luogo dell'omicidio. L'arma era detenuta illegalmente, era rubata. Il movente, secondo i carabinieri del comando provinciale di Torino che indagano sulla vicenda, è legato al fatto che la coppia si stava separando.

I 2 figli della coppia si trovano da qualche giorno a casa dei nonni materni, dove si era trasferita anche la donna. Si tratta del 50esimo caso di femminicidio di quest'anno in Italia. L'ultimo solo pochi giorni fa. Marinella Maurel, 66 anni, è morta martedì scorso in ospedale a Udine per le gravi ferite inferte dal marito Livio Duca, anche lui 66enne. L'uomo l'ha colpita al collo nella loro casa di Aquileia. La donna ha cercato di fuggire, ha attraversato il cortile di casa ma ha perso i sensi. È stata soccorsa dai vicini e poi portata in ospedale, dove è morta nelle ore successive. Secondo alcuni conoscenti, la convivenza fra i due era diventata sempre più difficile nel corso degli ultimi due anni, e la situazione era peggiorata con il lockdown per l'epidemia di coronavirus. Un caso non isolato, dato che la costrizione in casa imposta dalle restrizioni per l'epidemia ha visto quest'anno un acuirsi delle violenze contro le donne.