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Caso Suarez, le intercettazioni scandalo: "Quello non spiccica una parola", "Dimmi che voto devo mettere"

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Emergono dettagli davvero deprimenti dalle intercettazioni sull'esame di italiano all'Università per Stranieri di Perugia del giocatore Luis Suarez per acquisire il passaporto. Un quadro sin troppo chiaro dal quale emerge la volontà a tutti i costi di dare l'ok all'uruguaiano a prescindere dalla sua preparazione. Ecco alcuni stralci delle intercettazioni effettuate dalla guardia di finanza. Un'indagata evidenzia come Suarez non abbia proprio una grande dimestichezza con la lingua: "Quello non spiccica una parola". E ancora: "La mia paura sono i giornalisti, alle prime due domande quello va subito in crisi, coniuga solo i verbi all'infinito". La decisione di far promuovere per forza Suarez sarebbe arrivata dai vertici dell'ateneo. Ancora dalle intercettazioni: "Mi dici tu quale voto devo mettere e via". "Metti tutti 3, ho sentito la direttrice, la linea è quella". "Dieci milioni di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1". Sul giocatore c'era l'interesse della Juve, anche se l'uomo mercato dei bianconeri, Paratici, domenica 20 settembre ha raffreddato la pista: "Non ci sono i tempi burocratici per il passaporto".

 

 

Ma il quadro che emerge dalle intercettazioni è davvero impietoso: "Se lo bocciate ci fanno gli attentati", si legge ancora negli atti emessi dalla procura di Perugia. E ancora: "E' gatta da pelare, come si fa, si fa male".