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Lavoro domestico, c'è il nuovo contratto. Aumento di stipendio per baby sitter, colf e badanti

L'intesa riguarderà circa 860 mila lavoratori regolari del settore. Novità importanti anche per le famiglie

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E' stato sottoscritto lo scorso 8 settembre il nuovo contratto nazionale per il lavoro domestico che entrerà in vigore dal prossimo primo ottobre e scadrà il 31 dicembre 2022.  L'accordo si applicherà a circa 860 mila lavoratori regolari del settore e prevede un aumento di stipendio mensile pari a 12 euro per i lavoratori domestici inquadrati nel livello medio B Super, a partire dal 1° gennaio 2021, con un sistema di indennità dal 1° ottobre 2020 dai 100 ai 116 euro.

Ad averne diritto baby sitter per bambini fino a 6 anni, assistenti familiari e badanti che assistono più di una persona non autosufficiente. Ai lavoratori in possesso della certificazione di qualità verrà inoltre riconosciuta una ulteriore indennità fino a 10 euro al mese. 

Novità importanti anche per le famiglie che hanno bisogno di un’assistenza continua: con il nuovo contratto sarà economicamente più conveniente assumere la badante notturna o una lavoratrice in sostituzione della titolare. A partire dal 1° ottobre, per chi ha necessità di assumere una badante notturna viene consentito di versare i contributi previdenziali su un orario convenzionale di 8 ore, con una riduzione di 24 ore settimanali.

Per chi necessita di assistenza 24 ore su 24, l'intesa prevede vantaggi economici per l’assunzione di una badante che integri il lavoro della titolare nelle ore di riposo.