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Alex Zanardi, il campione dell'atletica: "Non lasciarmi solo. Tingiamo d'azzurro il cielo di Tokyo. Ci terremo per mano"

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"Alle Paralimpiadi di Tokyo voglio tingere il cielo di azzurro. Alex Zanardi non lasciarmi solo". Il commovente appello è di Giuseppe Campoccio, atleta paralimpico, specializzato nel getto del peso, del disco e del giavellotto. Campione europeo nel peso e bronzo mondiale. Al termine di una lunga e interessante intervista rilasciata a OA Sport (in collaborazione con Sport2U), Campoccio ha voluto dedicare un pensiero all'ex pilota di Formula 1 che al San Raffaele di Milano sta lottando per la vita. "Siamo i vecchietti del paralimpismo - ha detto - e ad Alex dico di non lasciarmi solo. Vorrei che fosse al mio fianco ai Giochi di Tokyo perché i due vecchi devono ancora dire tanto ai ragazzi. Ci terremo per mano per fare questo percorso". 

Campoccio, classe 1966, ha fatto sport fin da bambino ma un incidente nel 1991 gli ha letteralmente stravolto la vita: faticava a camminare. Poi una lesione cerebrale a causa di una infezione ossea l'ha improvvisamente costretto alla sedia a rotelle. La voglia di fare sport invece che abbandonarlo, l'ha investito ancora di più. E grazie al supporto della moglie Cristiana e della Federazione è diventato un vero e proprio campione.