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Alex Zanardi come un bambino: c'è speranza ma deve ricominciare da zero. Il parere della dottoressa Rizzoli

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Per Alex Zanardi c'è speranza. Ce la può fare, ma dovrà ricominciare da zero e prima, ovviamente, occorrerà capire i danni riportati dal cervello. A spiegare come potrebbe essere il futuro dell'ex pilota, vittima del terribile incidente in provincia di Siena, è la dottoressa Melania Rizzoli che ha conosciuto l'atleta dopo il primo drammatico schianto della sua vita, quello avvenuto in Germania durante la gara di Formula Cart a Lausitzring.

In una lunga intervista concessa al Settimanale Nuovo la dottoressa, tra le altre cose, spiega che Alex è atteso da "una lunghissima, doppia riabilitazione: neurologica, stimolando le zone del cervello danneggiate; e fisica, attraverso l'attività motoria. Alex - dice Rizzoli - è rimasto fermo e assistito dalle macchine per oltre un mese. Dovrà imparare di nuovo ad alimentarsi e a espletare le funzioni fisiologiche. Sarà come un bambino che deve essere portato all'autonomia".

Ma Rizzoli puntualizza che prima occorrerà "capire l'entità della lesione cerebrale: se potrà parlare, vedere, muoversi, se il danno è temporaneo o irreversibile". La dottoressa è convinta che "se le lesioni non fossero devastanti, per come lo conosco spero in un buon recupero".