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Ponte di Genova, Renzo Piano: "Opera forte e sobria, in acciaio ma forgiata dal vento"

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"Quello di oggi per me è un momento sospeso fra due sentimenti profondi. C'è il cordoglio per le 43 vittime, il lutto che deve ancora essere elaborato, che non è ancora diventato storia. La sofferenza che abbiamo dentro. E c'è l'orgoglio per il lavoro portato a termine dalle 1184 persone che hanno costruito il ponte. Ciascuno di loro ne ha fatto praticamente un metro e hanno diritto a essere orgogliosi, fieri. Li ho sempre visti con la luce negli occhi, e nessuno ha mai detto no, non si può fare. È stato un lavoro serio, non un miracolo. Oggi è il giorno della riconoscenza e vorrei poterli abbracciare tutti". Lo dice l'architetto Renzo Piano, che ha disegnato il nuovo Ponte di Genova, in un'intervista al Secolo XIX.

 

"L'anno scorso, in occasione del primo anniversario, avevo detto che l'unica cosa che si potesse fare era rimanere in silenzio e guardare il mare, che è la nostra grande consolazione. Oggi è diverso, viviamo questa sospensione fra due sentimenti che si incontrano", aggiunge Piano.

 

 

un ponte genovese, direi. Forte, sobrio. Un ponte fatto di acciaio, ma forgiato nel vento, per questo mi viene in mente la poesia di Giorgio Caproni, Genova di ferro e aria. È anche un ponte che gioca con la luce. Nelle ultime sere mi sono fermato a guardare l'effetto sulla chiglia della nave, sui piloni che vengono accarezzati dalla luce. Per questo lancio un messaggio accorato: amiamolo, fatelo vostro", ha rimarcato Piano.