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Coronavirus, Bocelli: "Umiliato e offeso dal lockdown. Rifiutiamoci di seguire questa regola" | Video

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"Mi sono sentito umiliato ed offeso dal lockdown per il Coronavirus nel momento in cui sono stato privato della libertà di uscire di casa senza aver commesso crimine alcuno. E pubblicamente dico anche che in certi casi ho disubbidito volontariamente al divieto. Rifiutiamoci di seguire questa regola".

 

Lo ha detto Andrea Bocelli durante il convegno al Senato dei negazionisti sul Coronavirus, sollevando un vespaio di polemiche. L'artista sostiene che la pandemia non sia così grave come è stato detto: "Conosco un sacco di gente, ma nessuno che sia stato in terapia intensiva. All'inizio del lockdown ho disturbato tutti. Ho chiamato Matteo Renzi, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi per cercare di creare un fronte trasversale".