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Coronavirus, allarme epidemiologo Vespignani: "L'Italia deve guardarsi da Spagna e Francia"

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E 'da Francia e Spagna che l' Italia deve guardarsi con attenzione per ciò che riguarda le cautele da prendere per continuare a tenere sotto controllo la diffusione del contagio da Coronavirus. Ne è convinto Alessandro Vespignani , 55 anni, fisico informatico, uno dei massimi esperti di epidemiologia computazionale, la scienza che studia la dinamica del contagio, che in un'intervista al Corriere della Sera commenta: "L'Italia è sulla strada giusta, ma deve continuare a vigilare. Attenzione, invece, al contesto europeo, in particolare Francia e Spagna. Gli Stati Uniti ? Tra i 14 ei 30 milioni di morti in più entro Ferragosto ". 
"In Italia - spiega l' epidemiologo- i nuovi casi sono a livello endemico, sotto controllo. Il sistema sanitario ora mi pare in grado di gestire il tracciamento tradizionale dei positivi, isolando gli eventuali focolai di Covid. Certo, bisogna restare assolutamente vigili e mantenere le precauzioni mantenute. Non credo servano nuove misure. Mi preoccupa il contesto europeo. In Francia e Spagna c'è una recrudescenza del virus: ennesima dimostrazione che il circolo virtuoso non si mantiene da solo. Dobbiamo essere umili e continuare a lavorare. In particolare mi preoccupo del caso di Barcellona. Si richiede ancora prudenza nel controllo degli spostamenti delle persone. Peraltro questo è un discorso che vale sul piano mondiale. In molte aree la situazione è un vero macello. Basti guardare alla casistica del Brasile, oppure alla diffusione del contagio nel sub continente indiano ".