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Pedofilia in Umbria: gli ultimi due casi che hanno coinvolto Baschi e Orvieto

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La maxi operazione che ha portato ad arresti per pedofilia in 15 regioni d'Italia, dopo una lunga indagine, non è la prima. Numerosi i casi anche in Umbria. A fine giugno un quarantenne orvietano, incensurato, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di minorenni grazie ad una indagine svolta dalla squadra anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Orvieto e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni. Gli accertamenti di polizia giudiziaria avevano preso il via da alcune informazioni riguardanti l’attività di un “prestigiatore” che ad Orvieto avvicinava dei ragazzini e si esibiva in giochi di prestigio che gli consentivano di entrare in contatto fisico con i giovani.

Sempre pochi giorni fa le condanne inflitte dal gup di Firenze per l'inchiesta della polizia postale della Toscana emersa lo scorso febbraio 2020 con gli arresti di un 41enne di Grosseto, della compagna 38enne di Baschi, in provincia di Terni, e di una donna di Reggio Emilia. La terribile vicenda racconta di abusi su due bambine di età inferiore ai 10 anni anche al fine di produrre materiali pedopornografici come foto e video da far girare su alcune chat di pedofili.