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"A Scampia scuole in appartamento", bufera su Azzolina. Poi la ministra è costretta a scusarsi

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"In Italia ci sono 40mila edifici scolastici, 8mila autonomie scolastiche, ho scuole in appartamento a Scampia". Su quest'ultimo passaggio affermato dal ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina in conferenza stampa a Palazzo Chigi si è scatenata la bufera. Una conferenza tra l'altro solenne perché relativa alla riapertura delle scuole a settembre.

Il video della gaffe

 

 

E per questo la frase su Scampia ha suscitato numerose reazioni. Con l'aggiunta che il premier Conte ha successivamente ribadito: "Cerchiamo di accettare questa sfida, a Scampia una scuola come si deve, dobbiamo assolutamente tentare di offrire ai ragazzi del quartiere Scampia una scuola migliore". Il Ministero dell'Istruzione ha ritratto poi quanto detto dalla Azzolina, sottolineando come l'esempio portato dalla ministra non fosse stato corretto. La frittata però era già stata fatta. Sull’argomento è intervenuta pure l’assessore all’Istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri, che attraverso una nota ha parlato di una una "infelice esemplificazione del ministro". Riferendosi ai dati dell’anagrafe scolastica nazionale e regionale, l’assessore ha dichiarato "che al di là degli stereotipi, né Scampia né numerosi altri quartieri popolosi delle periferie napoletane hanno scuole in appartamenti”.

 

 

Da lì l'invito: "Invitiamo Lucia Azzolina - conclude Annamaria Palmieri - a inaugurare l’anno scolastico a Napoli, così da visitare di persona le nostre belle scuole, a Scampia come in altri quartieri". Nella mattinata di sabato 27 giugno la ministra si è scusata per la frase infelice e ha accettato l'invito.