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Vittorio Feltri dice addio all'Ordine dei Giornalisti: "Nauseato, processato per titoli che non piacciono alla Corporazione"

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Vittorio Feltri dice addio all'Ordine dei Giornalisti, Si dimette dalla categoria professionale dopo 50 anni. Una decisione in polemica con l'Odg stesso, una scelta che il direttore di Libero commenta con la AdnKronos

"Verna dice che valuteranno la mia richiesta di dimissioni dall’Odg? «Ma ci mancherebbe altro, mica è una prigione? Io me e vado dove cavolo mi pare, anche a casa! Il direttore editoriale posso continuare a farlo lo stesso perché lo può fare chiunque anche un geometra. Mi sono stancato, mi massacrano, mi stufano, mi fanno perdere tempo e devo pagare gli avvocati. Ma andassero a quel paese... non ce la faccio più, basta, fine, non cambierò idea, non torno indietro», afferma Vittorio Feltri sulla sua decisione di presentare la richiesta di dimissioni dall’Ordine dei Giornalisti al Consiglio della Lombardia. «Mi rifiuto di essere processato per certe mie espressioni che non vanno a genio alla Corporazione che non mi pare sia abilitata a fare processi di questo tipo - sottolinea il direttore di ’Libero - Vengo processato anche per dei titoli ma si dà il caso che io sia il direttore editoriale e che ci sia un direttore responsabile quindi questi qui non sanno neanche che il direttore editoriale non risponde dei contenuti del giornale». «Mi processi per un reato che non posso commettere? - incalza Feltri - io posso proporre un titolo ma non lo posso imporre! Sono nauseato e adesso ho anche intenzione di querelare tutti quelli che mi hanno ingiustamente tentato di perseguirmi perché non possono attribuire al direttore editoriale compiti che non sono suoi, basterebbe leggere il mio contratto». Infine  Feltri ringrazia Sallusti: «Ho letto il suo editoriale che mi è sembrato impeccabile anzi lo ringrazio per la sua presa di posizione in mia difesa».