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Stangata al mare. Codacons: "Per ombrelloni, lettini, servizi e consumazioni si spende fino al 30% in più"

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L'emergenza Coronavirus condiziona anche i prezzi del mare. Una giornata in spiaggia è più costosa rispetto al 2019. Tra il parcheggio, i lettini, l'ombrellone, le consumazioni ed altri servizi, si arriva a dover tirare fuori dal portafogli anche il 30 per cento in più. E' la convinzione di Codacons. L'associazione dei consumatori segnala rincari nei listini praticamente in tutta Italia, effetto - a suo dire - delle misure di distanziamento e dei maggiori costi per i gestori delle strutture.

Secondo Codacons affittare un ombrellone e due lettini durante il weekend, in uno stabilimento di medio livello, costa mediamente tra i 25 e i 30 euro al giorno, importo che sale a 100 euro nelle strutture di più elevato livello. Per l’abbonamento mensile si spendono in media tra i 500 e i 600 euro, mentre per quello stagionale il prezzo oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro, a seconda delle zone d’Italia. Listini che in molti stabilimenti, da nord a sud Italia, risultano in crescita rispetto al 2019, con rincari che partono dal +10% e arrivano a raggiungere il +30%.

“Il Covid ha avuto effetto sulle tariffe balneari - spiega il presidente Carlo Rienzi - Il distanziamento riduce le presenze giornaliere in spiaggia e il numero di ombrelloni disponibili, tagliando i guadagni degli operatori che devono inoltre affrontare nuovi costi per sanificazioni e messa in sicurezza. Un corto circuito di cui fanno le spese i consumatori, costretti a sostenere tariffe rincarate per trascorrere una giornata al mare e a mettere mano al portafogli per concedersi qualche ora di relax in spiaggia”.