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Attentato nel cuore di Tunisi: donna kamikaze si fa saltare in aria, feriti e arresti

(Foto di repertorio)

Sergio Casagrande
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Torna l'allarme terrorismo in Tunisia. Un kamikaze il 29 ottobre 2018 si è fatto esplodere nel centro di Tunisi. Aveva addosso una cintura imbottita di tritolo. Le notizie (ancora ufficiose) che giungono dalla capitale tunisina - riportate in Italia anche dal Gr1 -  riferiscono che si sarebbe trattato di una donna kamikaze, la prima nella storia della Tunisia. Intanto è di nove feriti e un morto (la stessa autrice dell'attentato) il bilancio provvisorio confermato dalle autorità tunisine. Lo riferisce la radio tunisina Shems Fm secondo cui il portavoce del ministero degli Interni, Sofien Zaag, ha confermato che "otto poliziotti e un'altra persona sono rimasti feriti". Secondo Shems Fm, l'esplosione è avvenuta intorno alle ore 14 lungo il viale Habib Bourguiba, la principale arteria della capitale, al termine di una protesta della famiglia di un giovane ucciso nei giorni scorsi a Sidi Hassine Sijoumi. Il giovane Aymen Othemani, ricorda l'emittente, è stato raggiunto il 23 ottobre da colpi d'arma da fuoco ed è morto il giorno dopo. Othemani era stato colpito durante un'operazione di contrasto al contrabbando. Nel 2015, in Tunisia, per attentati di matrice islamista, 21 persone rimasero  uccise nell'assalto al museo nazionale del Bardo di Tunisi mentre un uomo aprì il fuoco in un resort sulla spiaggia di Sousse uccidendo 38 persone - Ore 17.15: Un portavoce delle forze di sicurezza ha riferito ai media locale conferma che si sta trattando l'evento «come un'esplosione di matrice terroristica». Nessuna conferma sulla possibile matrice, anche se gli osservatori internazionali sospettano che si tratti di un attentato jihadista. - Ore 17.20: Fonti della sicurezza tunisina confermano che a farsi esplodere è stata una donna, di 30 anni, che indossava una cinta esplosiva. L'attentato è avvenuto in una zona molto frequentata e centrale, prossima a un centro commerciale. Anche il ministero dell'Interno definisce il fatto come "un attacco terroristico" . - Ore 17.25: Sul luogo dell'esplosione ci sono ancora ambulanze, polizia e squadre dei vigili del fuoco. L'area è stata circondata ed evacuata dalle forze antiterrorismo tunisine. Anche il centro commerciale e i negozi limitrofi sono stati evacuati. Il luogo si trova a pochi passi dall'antica medina e la polizia sta setacciando anche questo quartiere. - Ore 17.27: Testimoni raccontato che la donna kamikaze è stata vista avvicinarsi a un'auto della polizia e avrebbe gridato in direzione dei poliziotti prima di azionare la cintura esplosiva. - Ore 17.34: Le Figaro riferisce che sul luogo dell'attento si è imbattuta una giornalista dell'Afp che è stata testimone di scene raccapriccianti tra i feriti ed ha visto il corpo della donna kamikaze dilaniato. - Ore 17.54: Si apprende che almeno due persone sono state fermate a Tunisi a seguito dell'attacco kamikaze. Lo ha riferito una giornalista di AFP, precisando che uno degli arresti è avvenuto in circostanze movimentate. In un'atmosfera caotica, dopo l'esplosione numerosi bar e negozi hanno chiuso i battenti.  - Ore 17.57: La donna di 30 anni che si è fatta esplodere nel centro di Tunisi non era considerata una «estremista» dai servizi di sicurezza. Lo riferisce il ministero dell'Interno tunisino, che non ha fornito altri dettagli sulla sua identità. Sul posto, davanti al teatro municipale, la giornalista di AFP  che ha visto il corpo senza vita della kamikaze, riferisce che il cadavere era disteso sulle spalle e l'attentatrice indossava un velo e occhiali scuri. Secondo il ministero, è morta sul colpo. Il suo cadavere portava il segno dell'esplosione in particolare sul fianco sinistro. Secondo alcune fonti di polizia, la kamikaze non portava però una «cintura esplosiva» ma una «bomba artigianale».