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Forte terremoto in Grecia M.6.8, trema tutto il Sud Italia. Scossa anche in Umbria M.3.0

Sergio Casagrande
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Forte scossa di terremoto nel mare Ionio, nei pressi dell'isola di Zante (Zacinto). Magnitudo 6.8. Secondo i rilevamenti dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) la scossa si è verificata alle ore 00.54 italiane del 26 ottobre 2018, quando in Grecia erano le ore 01.54,  a una profondità di 10 chilometri. E' scattato, in via precauzionale, un allarme tsunami (clicca qui per sapere cosa è realmente successo) in varie zone delle coste del mare Ionio. Il terremoto è stato talmente forte da essere avvertito in buona parte dell'Italia, soprattutto al Sud. Paura in Puglia, Campania, Molise, Calabria, Basilicata e anche in Sicilia. Avvertito chiaramente, oltre che in Grecia e nel Sud Italia, anche in Albania e Croazia. Una scossa tellurica di magnitudo 3.0 è stata poi registrata alle ore 01.28 anche in Umbria, con epicentro nel territorio comunale di Trevi. I due fenomeni tellurici - quello greco e quello umbro - non sono collegati tra loro. Questa seconda scossa è stata avvertita in buona parte dell'Umbria centrale, soprattutto a Trevi, Foligno, Spoleto e Sellano. Per quanto riguarda invece i precedenti nell'area ionica della Grecia, il 12 Agosto del 1953 alle 11.24 del mattino un terremoto violentissimo di magnitudo 7.3 devastò l'intera isola di Zante e quella di Cefalonia facendo crollare il 75% degli edifici, vi furono quasi 500 vittime. Proprio a Zacinto, un anno fa, il 2 Novembre 2017, era stata simulata una scossa di terremoto di magnitudo 8.5 per  la prima esercitazione internazionale di allerta tsunami nel Mediterraneo: si tratta – infatti – in una delle zone a più alto rischio sismico dell'intera area Euro-Mediterranea, dove questi fenomeni sono più attesi. - Ore 01.50: Arriva la notizia di gravi danni registrati in località della costa occidentale greca e in particolare sulle isole di Zante (Zacinto) e Cefalonia. Le notizie sono frammentare e imprecise in quanto sono saltati i collegamenti alle linee elettriche e di comunicazione di una vasta area della Grecia. - Ore 02.01: La sala sismica dell'Ingv di Roma comunica che per quanto riguarda il terremoto avvenuto in Umbria l'epicentro è stato localizzato in un'area di pianura del Comune di Trevi, nei pressi della frazione di Cannaiola, a 4 chilometri in linea d'aria da Trevi e a una profondità di 10 chilometri. Le località più vicine, dove è stato avvertito, oltre Trevi sono: Montefalco, Castel Ritaldi, Foligno, Bevagna, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo. - Ore 02.24: Ad Atene, Tirana e Patrasso gente ancora in strada per paura dopo la scossa M.6.8. - Ore 02.25: In Italia le forze dell'ordine hanno ricevuto segnalazioni di gente allarmata da tutta la Sicilia (che dista circa 800 chilometri dalla zona dell'epicentro della zona del sisma greco) e in particolare dalle province di Messina, Siracusa, Ragusa e Enna. Telefonate e richieste di chiarimenti anche da tutta la Puglia e dalla Campania. - Ore 02.27: La scossa di N.6.8 in Grecia è stata registrata dai sismografi degli Osservatori sismologici di tutto il mondo. Secondo i rilevamenti effettuati negli Stati Uniti da US Geological Survey (USGS) il sisma è durato almeno 30 secondi. - Ore 02.30: Le autorità greche parlano della "possibilità di vittime", ma aggiungono di "non averne ancora alcuna certezza". Ancora nessuna notizia ufficiale neppure su eventuali feriti. - Ore 02.32: Dalla Gran Bretagna The Express è riuscito a collegarsi via internet con alcuni testimoni che raccontano che la scossa, oltre ad essere stata estremamente violenta, sarebbe stata anche particolarmente lunga, seguita poi da più lievi repliche. Una testimone da Zante, via internet ha dichiarati: "Io e il mio compagno stiamo a Zante, è stato fortissimo e abbiamo avuto tre scosse di assestamento molto più piccole". Danni, oltre che alle isole di Zante e Cefalonia ci sarebbero anche all'isola di Pyrgo. - Ore 02.48: Secondo l'istituto statunitense US Geological Survey (USGS) il terremoto è stato "molto forte" con un potenziale di danni "moderati". L'agenzia scientifica afferma che ben 19,3 milioni di persone hanno sicuramente potuto sentire il terremoto, tra cui almeno 54.000 nelle aree più vicine all'epicentro.