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L'Etna si muove: sta scivolando verso il mare, rischio tsunami

Sergio Casagrande
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L'Etna si sta muovendo: pochi centimetri l'anno che piano piano lo stanno avvicinando al mare. E non è tutto: all'improvviso potrebbe collassare su stesso provocando anche una frana colossale che, piombando in mare, potrebbe dare vita a uno tsunami di proporzioni catastrofiche. Lo sostiene una ricerca condotta da un gruppo di scienziati pubblicata in questi giorni su Science Advances. Ne dà notizia l'11 ottobre 2018 TgCom24. "L'Etna - riferisce in particolare TgCom24 - sta scivolando verso il mare alla velocità di 2 o 3 centimetri all'anno. È un fenomeno osservato già da tempo, ma un nuovo studio ha provato a mettere luce sulle cause di questo spostamento: non le scosse sismiche o le eruzioni, ma la forza di gravità. L'Etna sta collassando su sé stesso".  I dati - spiega ancora TgCom24 - derivano dalle analisi effettuate "tra l'aprile 2016 e il luglio 2017 da un gruppo di ricercatori del Geomar, un'istituto in Germania. Hanno installato cinque sensori subacquei che hanno monitorato il fondale marino lungo la costa ionica. I risultati dicono che per la maggior parte del periodo di 15 mesi non è accaduto nulla, ma in 8 giorni del maggio 2017 il fianco sudorientale dell'Etna si è mosso improvvisamente di 4 centimetri verso est." Lo spostamento annuo medio è di 2 o 3 centimetri, un'enormità per una crosta terrestre che mediamente si muove per molto meno e -aggiunge ancora TgCom24 - "fa più preoccupare i ricercatori è il motivo di tale scivolamento: la montagna sta cedendo sotto il suo stesso peso. Ciò significa che l'Etna potrebbe collassare improvvisamente su sé stesso, senza la possibilità di capire effettivamente se e quando accadrà, con conseguenze disastrose sulle zone circostanti. Nella peggiore delle ipotesi, formulata in base a fenomeni simili in altre parti del mondo, potrebbe franare in mare causando uno tsunami".