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Esplosione sul vulcano dello Stromboli: ecco le immagini dell'Ingv

L'esplosione sullo Stromboli in una delle immagini diffuse dall'Ingv

Sergio Casagrande
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Una nuova “esplosione maggiore” - questo il nome scientifico dell'evento -  è stata registrata il 18 agosto 2018  sul vulcano Stromboli. Ne dà notizia l'Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che ha diffuso un comunicato e alcune immagini dell'evento. "In particolare, alle 17:08 (ora locale) - si legge nel documento -  si è verificata un'esplosione di forte intensità che ha coinvolto le bocche dell'area centro-meridionale poste sulla terrazza craterica (Fig. 1)." L' esplosione - spiega Ingv -  ha prodotto una piccola nube di cenere (Fig.2), che si è rapidamente dispersa nell' atmosfera, ed il lancio di materiale piroclastico grossolano (brandelli di magma incandescente), che è ricaduto prevalentemente nella terrazza craterica e sulla parte alta della Sciara del Fuoco (Fig. 3), rotolando abbondantemente lungo le sue pendici. Il segnale sismico associato all'evento ha avuto una durata di poco più di 4 minuti. Successivamente, il vulcano è tornato a produrre la sua normale attività stromboliana. Questi eventi esplosivi - continua l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia -  sono contraddistinti da una maggiore energia rispetto all'attività stromboliana “ordinaria” che, invece, caratterizza nella quotidianità questo vulcano. "Le esplosioni maggiori - aggiunge Ingv - sono eventi imprevedibili che possono causare la ricaduta di bombe vulcaniche, lapilli e frammenti rocciosi anche abbastanza grandi nella porzione sommitale del vulcano, e che quindi risultano potenzialmente pericolosi per qualsiasi osservatore si trovi a transitare nelle zone del belvedere del Pizzo sopra la Fossa o lungo i sentieri che vi conducono. L'esplosione avvenuta questo pomeriggio ha prodotto una abbondante ricaduta di materiale incandescente principalmente all'interno della terrazza craterica e lungo la Sciara del Fuoco". L'attività eruttiva dello Stromboli è costantemente monitorata dall'Ingv mediante i sistemi osservativi, geofisici e geochimici gestiti dalle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo. Il vulcano di Stromboli si trova nel mar Tirreno, al largo della Sicilia.  Si tratta - ricorda Wikipedia -  di un vulcano attivo facente parte dell'Arco Eoliano. Posta nel bacino Tirreno del mare Mediterraneo occidentale, l'isola è la più settentrionale delle Eolie e si estende su una superficie di 12,2 km². L'edificio vulcanico è alto 926 m s.l.m. e raggiunge una profondità compresa tra 1300 m e 2400 m al di sotto del livello del mare. Stromboli ha una persistente attività esplosiva ed è uno dei vulcani più attivi del mondo.[3] A poche centinaia di metri a nord-est dell'isola di Stromboli si trova il neck di Strombolicchio, residuo di un antico camino vulcanico. L'isolotto ospita un faro della Marina, disabitato e automatizzato.