Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus e scuole chiuse: allo studio misura per consentire ai genitori assenza dal lavoro

Il viceministro Laura Castelli

Sergio Casagrande
  • a
  • a
  • a

di Pietro Paolo Savini Mentre il governo ha finalmente chiarito che da domani 5 marzo 2020 al 15 marzo 2020 le scuole e le università italiane saranno realmente tutte chiuse per far fronte all'emergenza Coronavirus, migliaia di famiglie di italiani sono in ansia per affrontare un'altra vera emergenza: quella di ritrovarsi all'improvviso con i figli a casa. Ma una novità importante arriva ora proprio da fonti del governo. «Siamo consapevoli dell'impatto che una misura come la chiusura delle scuole potrà avere sui nuclei familiari e sul Paese, per questo ci stiamo muovendo con la massima celerità e determinazione a tutela dei lavoratori pubblici e privati. È in fase di definizione una norma che prevede la possibilità per uno dei genitori, in caso di chiusura delle scuole, di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni. Ne ho già parlato con il Ministro Gualtieri e gli altri Ministri competenti: faremo tutto quello che è necessario per venire incontro ai bisogni dei cittadini e delle famiglie e per ridurre al massimo i disagi». Ad affermarlo in una nota è il viceministro dell'Economia e delle Finanze, Laura Castelli in una nota riportata dall'Adnkronos alle ore 18.26 del 4 marzo 2020. Visto il precedente odierno sul giallo delle scuole chiuse o aperte scatenato dalla palese indecisione sull'assumere o meno il provvedimento e dalle fake news circolate nei social volte solo a screditare il lavoro corretto dei giornalisti, meglio comunque aspettare altre dichiarazioni che diano certezza al provvedimento... Intanto da parte delle associazioni che rappresentano le famiglie si scatenano le reazioni. «Chiudono le scuole e come al solito chi deve farsi carico sono le famiglie per questo chiediamo il congedo retribuito per uno dei coniugi o lo smart working per i genitori che altrimenti dovranno spendere almeno 80-100 euro al giorno per affidando i figli a baby sitter che tra l'altro non sarebbero abbastanza». Lo dice all'Adnkronos Gigi De Palo, presidente del Forum delle famiglie intervenendo . «In questo momento i nonni sono i più a rischio e quindi dobbiamo tenerli al riparo il più possibile. Si parla di fondi per le imprese danneggiate economicamente, è giusto - afferma De Palo - ma bisogna pensare anche alle famiglie. Noi faremo il nostro - assicura - siamo la spina dorsale del Paese , ma poi ricordiamocelo». «La chiusura delle scuole in tutta Italia fino al prossimo 15 marzo creerà il caos e avrà enormi conseguenze per le famiglie italiane». Lo afferma invece il Codacons, intervenendo sulla misura decisa dal Governo. «Senza entrare nel merito del provvedimento, è innegabile che ora milioni di famiglie dovranno, con enorme fretta, organizzarsi per accudire i propri figli già a partire da domani - spiega l'associazione -. Chi non può contare sull'aiuto di nonni e parenti dovrà necessariamente prendere ferie e permessi sul lavoro, con conseguente calo della produttività in tutta Italia e ripercussioni economiche enorme. Oppure si dovrà ricorrere a baby sitter, con tutte le relative spese del caso». «Per tale motivo chiediamo al Governo di varare subito misure a sostegno delle famiglie con figli, come sgravi fiscali e la sospensione degli obblighi contributivi per chi sarà costretto a ricorrere a baby sitter durante il periodo di chiusura delle scuole», conclude il Codacons. E arrivano anche le reazioni politiche. «In caso di chiusura delle scuole, subito misure per famiglie: congedi parentali a carico dello Stato e voucher baby sitter da 500€ al mese per famiglie dove tutti gli adulti lavorano. Non possiamo lasciare soli mamme e papà, che devono andare a lavorare». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.