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Le Iene inchiodano il premier Conte: ecco la parcella che lo smentisce

Alfredo Doni
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Le Iene non mollano la preda tanto facilmente, figuriamoci quando nel loro mirino finisce una figura di primissimo piano come il presidente del Consiglio: “Il premier Giuseppe Conte e il professor Guido Alpa erano legati da interessi economici e professionali e quindi quest'ultimo non sarebbe potuto essere il commissario d'esame al concorso universitario di Caserta del 2002, con il quale Conte diventò professore ordinario di diritto privato”. E' una bordata micidiale quella che il celebre programma Le Iene lancia dritta nei confronti del capo del governo italiano. La vicenda era già venuta fuori in passato, ma stavolta Le Iene mostrano un documento. Si tratta di una parcella “su carta intestata a entrambi, con la richiesta di pagamento dell'intera cifra di 26.830,15 euro su un unico conto corrente di una filiale di Genova di Banca Intesa, il tutto firmato da entrambi, Guido Alpa e Giuseppe Conte”. Palazzo Chigi respinge questa accusa e replica che “si tratta di un progetto di parcella ma non una fattura unica”.  Ma le Iene vanno avanti e raccontano che “il presidente del Consiglio ha sempre negato il rapporto professionale con Guido Alpa, nonostante nel suo curriculum vitae lui stesso avesse scritto così. “Dal 2002 ha aperto con il prof. avvocato Guido Alpa un nuovo studio legale dedicandosi al diritto civile, diritto societario e fallimentare”. “Questo studio a Roma, in via Cairoli, dislocato su due piani, avrebbe ospitato anche Giuseppe Conte”. Secondo il presidente del Consiglio non ci sarebbe nulla di anomalo nel fatto che “due professionisti, autonomi ma coinquilini con  una segreteria comune, abbiano emesso un unico progetto di parcella, a firma congiunta, con riferimento alla causa per la quale facevano parte del medesimo collegio difensivo”.