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Al via il reclutamento di 10 mila fumatori, ecco perché

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Jacopo Barbarito
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Nei prossimi due anni saranno reclutati 10 mila fumatori tra i 55 e i 75 anni di età, che consumino almeno 30 pacchetti di sigarette l'anno o ex fumatori da almeno un decennio, per uno studio sul tumore del polmone. Nell'80% dei casi, infatti, la diagnosi avviene in fase avanzata e ora un progetto di ricerca europeo, che vede l'Italia in prima fila, vuole monitorare 24 mila persone con l'obiettivo di definire le metodiche ottimali per lo screening polmonare, associando le tecniche più avanzate di Tac spirale a basso dosaggio con i livelli di biomarcatori (attraverso un esame del sangue). I medici di famiglia offriranno un contributo decisivo al progetto nell'arruolamento dei partecipanti, grazie al rapporto diretto e costante con i propri pazienti. L'annuncio arriva dal 36esimo congresso della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), che si chiude oggi a Firenze. "Solo nel 15% dei pazienti il tumore viene diagnosticato quando è ancora localizzato nel polmone - afferma Claudio Cricelli, presidente Simg - L'iniziativa rientra in un progetto di finanziamento multicentrico europeo che include 6 Paesi (Italia, Olanda, Germania, Inghilterra, Francia, Spagna), nell'ambito del programma Horizon 2020, e offre all'Italia l'opportunità di avviare in modo graduale e controllato lo screening polmonare, attraverso una rete di centri di riferimento che forniscano un'adeguata copertura del territorio e, al contempo, un livello di qualità adeguato agli standard attualmente raggiunti nello screening di altri tumori (mammella, cervice uterina, colon-retto)". Leggi anche: Malati di sesso, la scienza svela la possibile causa