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"Malati di sesso", la scienza svela la possibile causa

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Jacopo Barbarito
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Pensieri ossessivi sul sesso, compulsione a compiere atti sessuali, perdita di controllo o abitudini che comportano potenziali problemi o rischi. È la fotografia dei "malati di sesso", scientificamente persone colpite da disturbo ipersessuale, che si stima siano fra il 3% e il 6% della popolazione. Ora un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Epigenetics, ha fatto luce sulle cause del disturbo, rivelando un possibile ruolo dell'ormone ossitocina. La scoperta potrebbe dunque aprire la porta a un trattamento, progettando un modo per sopprimere la sua attività. Il disturbo ipersessuale o desiderio sessuale iperattivo - ricorda una nota - è riconosciuto come un disturbo del comportamento sessuale compulsivo, elencato come disturbo del controllo degli impulsi dall'Organizzazione mondiale della sanità. La diagnosi è controversa perché si verifica spesso insieme ad altri problemi di salute mentale, suggerendo che potrebbe essere un'estensione o una manifestazione di un disturbo mentale esistente. Ma poco si sa della neurobiologia che vi sta dietro. "Si sta cominciando a studiare i meccanismi regolatori epigenetici alla base del disturbo ipersessuale in modo da poter determinare se ha qualche segno distintivo che lo distingue da altri problemi di salute", spiega l'andrologo e urologo milanese Andrea Militello.