Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ancora un forte terremoto: a Creta M.6.0 alle 8.23

Esplora:
L'epicentro nella mappa Ingv

Sergio Casagrande
  • a
  • a
  • a

di Sergio Casagrande Ancora una forte scossa di terremoto. Questa volta con epicentro a Creta, in Grecia. Alle ore 8.23 (le 9.23 in Grecia) del 27 novembre 2019 italiane l'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ha registrato una scossa di magnitudo 6.0. Al momento non sembra aver provocato danni di rilievo, ma in particolare nell'isola di Creta ci sono state scene di panico, con gente che si è riversata nelle strade. Sempre secondo Ingv la scossa si sarebbe sviluppata da una faglia a una profondità di 20 chilometri dal livello del mare. Alle ore 9.00 il Gr1 riferisce che l'"epicentro è in mare tra le isole di Creta e Citera". La scossa è stata avvertita chiaramente in Grecia, nel sud Italia, nel nord Egitto, in una parte della Turchia e anche in Libia. Sempre il Gr1 riferisce che il sindaco dell'isola di Citera, contattato telefonicamente, ha dichiarato che "al momento non si segnalano danni". Alle ore 9.15 anche la trasmissione Radio Anch'io di Radio Rai Uno informa che la scossa pur essendo stata chiaramente percepita in una vasta area del Mediterraneo, al momento non sembra aver provocato danni di rilievo. In Italia la scossa è stata avvertita soprattutto in Puglia, in Calabria e in Sicilia, in particolare nelle città di Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Francavilla Fontana, Catanzaro, Molfetta, Grottaglie, Lamezia Terme, Modica e Siracusa. Il terremoto è stato così forte da essere registrato perfino dalle sala operative dello United States Geological Survey  in Virginia e in Colorado, negli Stati Uniti. Creta si localizza proprio al centro di un'area dove la placca del continente africano si scontra con quella europea e, proprio per questo, l'area che circonda l'isola è ritenuta tra le più sismiche d'Europa. Qui storicamente si registrano scosse tra le più forti mai avvenute nel Mediterraneo. E proprio qui si ritiene che, in epoche remote, possa essere avvenuto un evento di proporzioni catastrofiche che, secondo la letteratura antica, avrebbe portato alla scomparsa di un'antichissima ed evoluta civiltà, quella di Atlantide. In epoche moderne gli studi scientifici hanno accertato che un evento di tali proporzioni è plausibile che possa essere stato scatenato dall'area vulcanica corrispondente all'attuale isola di Santorini, a pochi chilometri di distanza dall'isola di Creta. Ieri già l'Albania era stata colpita duramente da forti scosse di terremoto (clicca qui per saperne di più). Per i crolli avvenuti nelle città albanesi, intanto, è salito a 23 il numero delle vittime  e a oltre 600 quello dei feriti. A Durazzo e nelle località devastate si continua a scavare e sembra che, purtroppo, il bilancio sia destinato a salire. RaiNews, comunque, riferisce che un sismologo greco, interpellato dai media locali, Efhtymios Lekka, ha dichiarato di ritenere che non ci possano "essere collegamenti diretti tra gli eventi sismici registrati al largo di Creta e quelli che si stanno verificando in questi giorni in Albania e nel resto dei Balcani."