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Muore dopo essere stato leccato dal suo cane

Sergio Casagrande
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Il suo cane lo ha leccato e lui poco dopo si è ammalato e, dopo alcuni giorni, è morto. Il fatto è accaduto in Germania e la vittima è un uomo di 63 anni. L'uomo era stato ricoverato d'urgenza in ospedale, nella città di Brema, per una febbre che non riusciva a placarsi, dei sintomi apparentemente influenzali persistenti e per una serie di gravi problemi che si manifestavano alla pelle, soprattutto degli arti: ecchimosi, chiazze di colore chiaro, necrosi. Sottoposto ad analisi si è scoperto che aveva contratto una rara infezione dovuta a un batterio chiamato "capnocytophaga canimorsurs". Ottenuti i risultati delle analisi i medici ne hanno subito disposto il ricovero in terapia intensiva, ma dopo qualche giorno l'uomo è deceduto. Solitamente il batterio "capnocytophaga canimorsurs" si trasmette dal cane all'uomo tramite morsi, ma la stessa vittima, prima di morire, ha raccontato ai medici di non aver mai subito morsi dal suo animale, ma ripetute manifestazioni di gioia con la lingua quando gli faceva le coccole. Il caso - riferisce la Cnn - è stato reso noto in questi giorni dopo la pubblicazione di un'analisi scientifica sull'European Journal of Case Reports. "Capnopcytophaga canimorsus"  è un batterio diffuso in tutto il mondo, classificato con questo nome per la prima volta dal Center for Diseases Control (CDC) nel 1989. Casi clinici ascrivibili a questo agente sono tuttavia documentati già dal 1961.  Il batterio si trova nella saliva di cani e gatti sani e può essere trasmesso all'uomo con il morso del cane, ma anche con graffi, leccamento o semplice contatto con cani. Più raramente sono documentati casi di trasmissione da gatti. Una ricerca scientifica del 2015 ha raccolto 484 casi di trasmissione all'uomo e ha registrato una mortalità media del 26%. Nonostante l'alta percentuale la diffusione del batterio e i casi di trasmissione all'uomo - vista l'entità della popolazione animale - è ritenuta comunque rara. Il consiglio dei medici è comunque di evitare di entrare in contatto diretto con la saliva di cani e gatti. E se ciò avviene l'uomo deve ricorrere quanto prima alle più elementari norme igieniche cominciando dalla pulizia con sapone delle parti venute a contatto con la saliva degli animali.