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Conti correnti e pignoramenti dei risparmi, scontro totale tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini

Jacopo Barbarito
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"Sono costretto ogni giorno a prendere una posizione chiara. I cittadini devono essere informati correttamente, questo è il loro primo diritto. Se da domani mattina si scrive che i conti saranno pignorati e non ci sarà più la possibilità di rateizzazione, queste sono tutte false notizie. Smettiamola di alimentare il dibattito pubblico con mistificazioni". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, incontrando la stampa a Palazzo Marino, in merito alle misure per la riscossione dei crediti dello Stato di tasse e tributi non pagati, su cui c'era stato un affondo di Matteo Salvini. "Con l'articolo 96 chi ha le sue ragioni potrà continuare a difenderle. Semplicemente nella modalità di procedura di riscossione, ci sarà una semplificazione e si equiparerà il sistema di riscossione locale a quello nazionale", ha aggiunto. "Matteo Salvini come al solito fa terrorismo da quattro soldi. Ai Comuni sarà consentito di utilizzare la stessa procedura già utilizzata dallo Stato, mentre garanzie e tutele per i contribuenti resteranno assolutamente invariate", affermano in una nota congiunta i deputati M5S della commissione Bilancio.