Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ancora terremoti a catena davanti alla Calabria

L'epicentro della scossa più forte nella mappa Ingv

Sergio Casagrande
  • a
  • a
  • a

La terra continua a tremare senza sosta nel mar Tirreno antistante la Calabria. Una zona che è nota per nascondere nel fondo del mare diversi coni vulcanici in attività e alcune faglie. Al momento comunque gli esperti non sanno dire se ci sia o meno una correlazione tra queste scosse sismiche e l'attività vulcanica sottomarina. Di certo c'è tra le ore 00.52 e le 10.13 i sismografi dell'Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, hanno registrato 9 scosse, sette delle quali tutte nella stessa area sottomarina di fronte a Scalea, a 85 chilometri di distanza in linea d'aria da Cosenza. Una ha invece avuto epicentro più spostato verso la costa siciliana nord orientale (di fronte a  Messina) e una nella costa ionica cosentina. Il terremoto più forte di questo nuovo sciame sismico ha raggiunto magnitudo 3.1 alle ore 8.15 ed ha avuto un ipocentro a una profondità di 11 chilometri. Le altre scosse hanno invece avuto magnitudo compresi tra 1.4 e 2.5. Sempre il 18 novembre 2019 una lievissima scossa tellurica (magnitudo 1.1) ha interessato anche il Monte Bianco alle ore 2.52.